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23 ottobre 2014

In attesa di Grey's Anatomy....



 ...ho scaricato Blogger per smartphone.
Mi piaaaaaasssceeee!!!!

Pensierino della Sera..

..Pinuccini è una ladra di piumoni.
Sgamataaaa :D

Ndr: Suddetta Pinuccini in arte Piniglia viene dalla Calabria e vuol sempre averla vinta sfoderando il musino d'angelo... ma no, il piumone non l'avrà!!! Muahahha!!!!

22 ottobre 2014

Ma se...

Manchi...
Mi ritroverài?
Ti ritroverò?
Dove siamo adesso?
Forza Amore.

Solo io.


A volte vorrei azzerare tutto.
Tornare sola, solo io.
Ritrovare i miei sogni accantonati.
Riprendere in mano un pò tutta me stessa.

13 ottobre 2014

Un salvagente di nome Zoely.


Sabato ho avuto la visita dal SuperDoc a Carrara.
Concordato con grande sofferenza (non riesco a parlarne e a raccontare bene tutto adesso) di rimettermi in terapia dalla prossima mestruazione, indicativamente a fine mese, pillola Zoely; prossimo controllo a dicembre.
Teoricamente la terapia stavolta dovrebbe durare solo qualche mese (tipo fino a febbraio se tutto va ok), periodo in cui io e Benny dovremo parlare e decidere cosa ci sentiamo di fare, se riprovare a cercare una gravidanza o no.
Nel caso la risposta fosse positiva, dovrei andare a Roma a fare gli esami genetici [circa 600 euro se li facessi qui, probabilmente passati dalla mutua se fatti là], esami che potrei fare anche con la terapia in circolo.
Mi ha fatto promettere di "non distruggermi" continuando così, convincendomi alla terapia a breve, poichè mi ha vista sfatta, sofferente di dolore [che è ripreso sempre in crescendo negli ultimi tempi, anche ai rapporti, quasi insopportabile].
Gli ho pianto davanti, al mio dottore umano.
Mi ha specificato che, qualora riuscissi ad avere una gravidanza, sarebbe considerata "preziosa", perchè il termine ad alto rischio è piuttosto brutto ma equivalente. Ha detto che potrei dover passare da un minimo di tre ad un massimo di nove mesi  - tra letto e divano, alzandomi solo per il bagno - a letto.
Sono terrorizzata.
Sono stanchissima.
Sono esaurita.
Non so che cosa fare.
Devo riprendermi.
Ho paura.
Sento tutto addosso a me.
Sono arrabbiata.

Nonna non aver paura.


Nonna è una grande donna. Lo è stata sempre fin da bambina.
E lo è adesso, la donna migliore che abbia mai incontrato.
L'unica persona al mondo che mi vede per come sono davvero, che non mi chiede nulla, che mi accetta per quella che sono, non mi ha mai voluta cambiare, mi ha solo presa e accettata, amata anche nel male, amata in tutto sempre sempre.
Nonna ha paura lo so.
Io e lei siamo così simili.
Da lei eredito molto, in primis il carattere da guerriera.
Nonna ha 97 anni e mezzo e piano piano perde forza.
E' stanca, sempre più stanca.
Le è cambiato il colore della pelle, sempre meno rosa e sempre un pò più...chiara.
Ho paura che possa diventare trasparente a volte mentre la guardo.
Nonna ha le mani sempre un pochino meno calde, adesso gliele scaldo io, anche se è sempre stato l'opposto.

Ha paura ma non lo dice con le parole, lo dice con gli occhi quando mi guarda, lo leggo benissimo.
Non aver paura nonna perchè ti amo più di tutto, perchè io non ti lascio sola.

"Ma te non lasciarmi sola.."


Mattina passata da nonna a farla ridere e coccolarla il più possibile.
Era ansiosa per l'eco che avrebbe fatto nel primo pomeriggio, che poi non ha rivelato niente di particolare, e questa è una super notizia.
Restano però i dolori e le coliche di aria che ha continuamente, va trovato il modo di farla stare un pochino meglio la mia Stella.
Mi ha detto una cosa stamani mentre guardavamo insieme la tv, lei che con le sue mani mi stringeva la mano e con la testa si appoggiava alla mia spalla sinistra...
"Alicina mia, la nonna non ne avrà per tanto..ma te non mi lasciare sola"

Nonnina mia, ti seguirò ovunque, non potrei mai lasciarti sola, nonlo farò mai.

15 giugno 2012

Outing.


Qui a lavoro mi stanno facendo fumare i cosìddetti.
Ma ho bisogno di un minuto per scrivere.

Ho bisogno di dormire.
Quando si dorme ci si rilassa, la mente va altrove.
A volte ho sentito dire che aiuta a metabolizzare.
A volte a dimenticare.
Voglio solo dimenticarlo questo immenso errore.
Quando ci penso (spesso) mi viene un magone dentro grande come una casa, e se provassi a parlare piangerei. M'è presa male, ma male male.

Poi ho paura ad addormentarmi, ne parlavo ieri sera con un amico che non riesce a dormire e sta prendendo rilassanti. Ma danno dipendenza.
Mi fa un pò paura questa cosa, non voglio prendere medicinali, e la parola "dipendenza" mi fa venire l'orticaria anche se in realtà a prurito ho già dato!!
Capita che riesco ad addormentarmi, poi un nuovo incubo mi sveglia. Oppure sogno cose che sono così belle che al risveglio mi chiedo perchè incosciamente ho ancora tutte queste speranze nascoste.
Ho paura a volte, non voglio sognare.
Sono stanca.

13 giugno 2012

Cuore o cassonetto?


Quanto mi sento una deficiente!
Via voglio andare via.
Via da questa situazione.
Mi sono già sputtanata abbastanza.
Ma cosa m'è venuto in mente?
Ma cosa gli sono andata a direeeeeeeeee!!!!
:( :( :(

Lui non ha più detto nulla. Non so, qualsiasi cosa potesse farmi sentire meno.....stupida?
Lo capisco.
Chiaro.
Un silenzio vale più di molte parole.
Mica sono scema, a 34 anni. Certe cose le capisco al volo.
Ho sbagliato. E non c'è un modo per rimediare, ormai ho parlato. Ho rischiato, son cascata e mi sono sbucciata le ginocchia, anzi no, mi sono proprio troncata le gambe. Mi potevo anche buttare nel fiume.
Mal voluto.....

Beh, ho creduto [dalla mia] di fare una cosa bella...si ma per chi? Per lui che può avergli fatto piacere come forse, non so, un invito a cena in un posto romantico..boh....magari è sotto shock....mentre a me mi si è spezzato il cervello in due.
Lo sapevo che facevo un danno.
Lo sapevoooooooo!!!

Stupida!
Credevi che entusiasta [oddio se ne avevo bisogno!!!] ti sarebbe saltato con le braccia al collo ridendo e dicendo che lo pensava anche lui, che aveva paura a dirmelo visti i miei trascorsi...ma che lo desiderava almeno quanto me...cazzo ti aspettavi sciocca di una Lice!!!!!!

Io c'ho un buco al posto del cuore.

Forse un cassonetto, dove butto dentro gli avanzi d'amore e di fiducia che mi perdo per strada.
Non lo so, ma questa sensazione di inadeguatezza è tornata alla ribalta. E vorrei vedere.
Sono confusa. Abbattuta. Non so che pensare. Non so cosa devo fare adesso dei miei pezzettini rimasti sull'asfalto della stradina davanti al suo lavoro. Se li sarà risucchiati via quell'asfalto? Magari. Era meglio se mi buttavo nell'Arnia. E me ne stavo zitta.
Non ne parlerò più.

Un pò scombussolata...[come dico io!]


Se scopri qualcosa che ti scombussola, ti conviene andare fino in fondo. 
Sono arrivata a questa conclusione.
Se fai finta di niente, non saprai mai che cosa sarebbe potuto succedere, se non avessi detto o fatto qualcosa, e per molti versi questo è peggio che scoprire di esserti sbagliata fin dall'inizio. 
Perchè dopo uno sbaglio puoi continuare a vivere, si ci si fa lentamente ma ci si può fare, ma se non altro non hai il rimpianto di non sapere come sarebbe potuta andare.
Contorta abbastanza?!?!? ;)

12 giugno 2012

Volevo far pace con te....


Ciao piccola mia.
Non sei più venuta a trovarmi nei sogni, come mai?
Credi che se parlo meno di te, io non ti pensi ugualmente?
Se puoi, torna a farmi visita.
Mi manca rivederti.
Che fai lassù?
Sei con i nonni di mamma? E gli zii, Franca, Bruno e la Ginetta...Giochi con il gattone Budrillo?
Sai che oggi sono 7 anni che lui è salito su in cielo..?
Alla mamma manca tanto anche lui.
Senti amore mio, sai che ho fatto un tatuaggio come segno di riconoscenza alla Madonna? Se la incontri, cerca di starle vicino...vedessi amore quanto è bella Lei...ha due occhi meravigliosi, ha tanta bontà dentro di sè..una notte mi è venuta a far visita e ricordo che mi ha parlato, senza parole, ma non ricordo cosa mi abbia detto...
Giochi, stai bene vero?
Ho tanta voglia di rivedere quei tuoi occhi verdi e quel nasino come il mio, quel sorriso che è solo tuo...
Ti voglio dire una cosa, ma non arrabbiarti, va bene?
Vorrei dirti che ho capito.
Ho capito perchè l'anno scorso non ti ho potuto incontrare.
Ho capito che hai deciso tu per il bene mio. Per il bene nostro.
Ho capito che sei tu che sceglierai se venirmi a conoscere o restare a farmi da Angelo Custode.
Ho dovuto pensare tanto per poter arrivare a capire che è stato meglio così.
Volevo fare pace con te.
Ti va di fare la pace con me?
Ti voglio un bene infinito, Argentina mia.
Ahn, tra poco scenderà giù la piccola Tina.
Se puoi, fai che vada tutto per il meglio, che sia sana, che stia bene, che sia felice.
Se puoi, te ne sarò grata.
Ti abbraccio cucciola mia, ti accarezzo le guancine rosa e i piedini piccoli e morbidi...e ti guardo ancora negli occhi. So che ci sei.

Countdown mentale.


Sto facendo un breve conto alla rovescia in questi giorni.
Tra non molto nascerà Tina, la seconda bambina della cugina che abita al piano sotto di me.
Chissà come sarà...finalmente una bambina nella casa che era del mio nonno.
La Tina.
E sarà di nuovo dura, credo, sentire piangere sotto la mia camera da letto la sera, quel pianto di cuccioli che chiedono la mamma.
Si sta riaprendo la voragine che ho dentro.
Lo sento.
Ho bisogno di fare una cosa.
Devo scrivere alla mia piccola sulle nuvole.
Magari è ancora lì che mi aspetta, magari non si stancherà di aspettarmi.

Tra me e me...e Liga...


Mi salgono lacrime che scendono salate.
Che cavolo ho fatto...


Sono qui per l'amore, per difendere quello che so...
Ma cosa so? Cosa? Non ho imparato niente...

Con tutto il sangue andato a male..
Quel sangue che resta malato sempre, infetto a chi mi si avvicina. Con me si soffre, con me non si va da nessuna parte...

E i brandelli di cielo che dipendono solo da noi..
Caro Liga, guarda, ti stimo...noi è una parola che nella mia, di vite, proprio non c'è verso di farla entrare...con me non esiste alcun noi...nessuno ha voluto...provare....qualcosa di vero, se poteva esserci, se poteva esistere con me...è tutto normale così...non è nel mio destino pare...che sia un bene, che sia un male...

Per quel po' di sollievo che ti strappano dall'ombelico
con la sponda di ghiaia che alla prima alluvione va giù.. ed un nome e cognome che comunque resiste di più.
Come m'è venuto in mente? Mi ero trattenuta finora, ce l'avevo quasi fatta....
 
Sono qui per l'amore per riempire col secchio il tuo mare, con la barca di carta, che non vuole affondare.
Si, una barca fatta di carta, la mia.
Dove vado io, col mio piccolo secchio, cosa posso dare io, alla fine?
Quando mai smetterò di crederci? QUANDO? Io avrei bisogno che tu, Liga, o chi per te, la Signora a cui è ispirato il mio segno sulla pelle di pochi giorni fa, insomma, qualcuno mi dica QUANDO smetterò di credere. Mi va bene una data. Mi va bene un segnale.

Per le giostre sfinite che son sempre più fuori città
Io e lui, sulla ruota panoramica, con lo stomaco scombussolato ma non solo per la giostra...io ci pensavo...
 
Sono qui per l'amore, per le facce curiose che fa
Per la coda alla cassa, con il saldo più o meno a metà, per le gabbie di carta, per la chiave scordata in cantina, per il giro del sangue e per quello del vino.

Non trovo il titolo...


Non ho mai creduto alla storia che in amor vince chi fugge.
Bensì ho sempre avallato l'ipotesi che in amore vinca chi resta.
Lo penso ancora.

Ieri sera ho detto a Benny una cosa, forse fin troppo grande.
Ho tremato, balbettato, mi sono maledetta per aver parlato e poi sono rimasta in quel limbo dell'attesa di un suo no.
Che non è arrivato.
Ma nemmeno un sì entusiasta è arrivato.

SE NE PUO' PARLARE.

[Quello sguardo non me lo dimenticherò più. A metà tra il sorpreso e l'incerto. Un pò tra il - come faccio a dirle di no - e - guarda un pò cosa le è venuto in mente...- Sono una deficiente patentata. Conosco le varie possibili risposte. Abbiamo tempi diversi, a volte ci sono dei momenti ben precisi per dire certe cose...devo rispondere subito o ci posso pensare..? - Direi che per me è già una risposta, questo...]

Credo che non se lo aspettasse.
Credo che adesso cambierà tutto.
Credo che adesso potrei davvero scappare lontano lontanissimo, via, dove nessun pensiero possa raggiungermi.
Ma cosa mi è venuto in mente?!?!?
E adesso, dove mi nascondo?
Forse ho sbagliato, davvero.
Dovevo aspettarle io quelle parole. Se mai fossero arrivate.
Avevo bisogno che arrivassero loro da me.
E invece le ho dette io.
Braccia incrociate e tremante.

Durante il ritorno in macchina verso casa mi veniva da piangere.
Continuavano a tremarmi le gambe, mi sono subito chiusa a riccio.
Paura e freddo, brividi addosso.
Come quando mi viene la febbre alta.
Cosa diavolo mi è balenato nel cervello? Ma io ce l'ho un cervello?

Tanto questa paura non mi lascerà mai.
Ci ho provato e molto ho dimenticato, tanto, a volte credo fin troppo, ma l'abbandono no, quello non me lo levo di dosso, come una macchia nera sull'anima che uno di passaggio ti marchia addosso e poi se ne va così, superficialmente.

Forse si perdono molte cose per paura.
Io ho provato a non averne e ho buttato fuori, ieri sera.
Parole pesanti pesantissime. Belle [per me] e immensamente pesanti.
Che sono venute da me.
Avrei desiderato sentirle, tanto è vero, adesso lo posso anche dire, ora che tanto tutto si sparge in qua e là.
Magari a volte ci ha pensato anche lui, davvero.
Ma non è il momento.
Lo sapevo che avrei fatto danni.
Non si torna indietro quando si dicono certe cose.
Non so come fare a riguardarlo negli occhi.
Mea Culpa.

11 giugno 2012

Riflettendo un pò di più...


Tu ti consideri uno spirito libero, un essere selvaggio e temi che qualcuno voglia rinchiuderti in una gabbia.. E sai che ti dico...? Che la gabbia te la sei già costruita con le tue mani ed è una gabbia dalla quale non uscirai, in qualunque parte del mondo tu cerchi di fuggire, perché non importa dove tu corra.. finirai sempre per imbatterti in te stessa!

-Colazione da Tiffany

Il fatto è che così...


Non lo sapremo mai..
Io quel possibile futuro lo vorrei iniziare a provare.
Anche se poi io non so se sarei in grado ma...
Così non lo posso sapere.
E' la paura che mi blocca voce e gambe.
Una terribile paura.
Forse anche fondata.
Ci sono cose che sei devono sentire in due.
[...e io non so se lui le sente...ma penso di no].
Non ce la faccio, davvero, non sono cose da dire.
Non posso farlo.

07 giugno 2012

Non dire che mi ami a meno che non sia sul serio. Perchè potrei fare qualcosa di pazzo tipo crederci.


Che sia pazzia è indubbio.
Che sia "....voglia di volare" anche.
Che sia "...paura di cadere" di sicuro.
Vorrei che tutto il resto svanisse, le preoccupazioni, le cose più importanti...ed esistessimo solo io e lui, coi nostri eventuali pensieri e sorrisi, quelli che per un attimo mi hanno fatto pensare ad un "futuro".

05 giugno 2012

Più forte del fuoco.


Io non posso assicurarti di farti sempre stare bene.
Delle volte sarò una brutta persona, sarò cattiva e insopportabile.
Purtroppo, a mio malgrado, per te non avrò sempre belle parole o bei gesti e lo so che è brutto da dire, lo so benissimo, ma di una cosa puoi stare certo: sono la casa dove puoi sempre, costantemente, tornare.


[Queste parole mi bruciano dentro.]

09 maggio 2012

Buon proposito - n.1

Io i buoni propositi a fine anno non li ho fatti.
Li ho dimenticati, oh, ormai è andata così.
E perchè - mi sono chiesta - non farli adesso?
Ed eccomi qui a menzionare il primo di innumerevoli enne propositi:


Impariamo a lasciarci il passato alle spalle.
Mi sembra un buon inizio, e poi come si dice, chi ben comincia....ben comincia!!! :D

Voglio solo essere coraggioso. Coraggioso abbastanza da essere me stesso.


Ieri sera abbiamo parlato molto della mia scelta di tornare ad abitare nella casa dove tuttora sto vivendo.
Qualcuna di voi ricorderà..Casadeisogni.
Era il nome del blog che tenevo in quel periodo quando ancora scrivevo su Libero. Quando tutto si stava costruendo, quando avevo tutto nella mente e negli occhi e piano piano realizzavo, aprendo muri, cambiando pavimenti, colorando le pareti, scegliendo mobili.
Lui pensa che le negatività che ho intorno [e parlo di parenti - serpenti -che abitano intorno, mi nuocia e non poco.
Diceva che lui non avrebbe mai potuto fare una scelta simile, anche se coraggiosa.
Il coraggio, questo è il problema.
Perchè nelle sue parole ho letto altro, oltre a quello che realmente significavano letteralmente parlando.
Ho letto che se mai dovesse evolvere questo nostro bellissimo rapporto, lui non tornerebbe mai ad abitare lì con me.
E mi è venuta paura.
So che forse è prematuro avere certi pensieri ma mi sono chiesta se mai sarei stata abbastanza coraggiosa da lasciare tutto quello che con tanti sacrifici lentamente ho costruito, fuori e dentro di me.
Una bella domanda, che ha generato una serie di altre domande, che mi hanno squilibrato un pò.