12 giugno 2012
Non trovo il titolo...
Non ho mai creduto alla storia che in amor vince chi fugge.
Bensì ho sempre avallato l'ipotesi che in amore vinca chi resta.
Lo penso ancora.
Ieri sera ho detto a Benny una cosa, forse fin troppo grande.
Ho tremato, balbettato, mi sono maledetta per aver parlato e poi sono rimasta in quel limbo dell'attesa di un suo no.
Che non è arrivato.
Ma nemmeno un sì entusiasta è arrivato.
SE NE PUO' PARLARE.
[Quello sguardo non me lo dimenticherò più. A metà tra il sorpreso e l'incerto. Un pò tra il - come faccio a dirle di no - e - guarda un pò cosa le è venuto in mente...- Sono una deficiente patentata. Conosco le varie possibili risposte. Abbiamo tempi diversi, a volte ci sono dei momenti ben precisi per dire certe cose...devo rispondere subito o ci posso pensare..? - Direi che per me è già una risposta, questo...]
Credo che non se lo aspettasse.
Credo che adesso cambierà tutto.
Credo che adesso potrei davvero scappare lontano lontanissimo, via, dove nessun pensiero possa raggiungermi.
Ma cosa mi è venuto in mente?!?!?
E adesso, dove mi nascondo?
Forse ho sbagliato, davvero.
Dovevo aspettarle io quelle parole. Se mai fossero arrivate.
Avevo bisogno che arrivassero loro da me.
E invece le ho dette io.
Braccia incrociate e tremante.
Durante il ritorno in macchina verso casa mi veniva da piangere.
Continuavano a tremarmi le gambe, mi sono subito chiusa a riccio.
Paura e freddo, brividi addosso.
Come quando mi viene la febbre alta.
Cosa diavolo mi è balenato nel cervello? Ma io ce l'ho un cervello?
Tanto questa paura non mi lascerà mai.
Ci ho provato e molto ho dimenticato, tanto, a volte credo fin troppo, ma l'abbandono no, quello non me lo levo di dosso, come una macchia nera sull'anima che uno di passaggio ti marchia addosso e poi se ne va così, superficialmente.
Forse si perdono molte cose per paura.
Io ho provato a non averne e ho buttato fuori, ieri sera.
Parole pesanti pesantissime. Belle [per me] e immensamente pesanti.
Che sono venute da me.
Avrei desiderato sentirle, tanto è vero, adesso lo posso anche dire, ora che tanto tutto si sparge in qua e là.
Magari a volte ci ha pensato anche lui, davvero.
Ma non è il momento.
Lo sapevo che avrei fatto danni.
Non si torna indietro quando si dicono certe cose.
Non so come fare a riguardarlo negli occhi.
Mea Culpa.
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