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24 ottobre 2014

24 settembre - 24 ottobre.


Esattamente un mese fa
abbiamo avuto la certezza che ci avevi lasciato.
Le beta a 25.
Un mese fa è stata la morte più dolorosa che abbia mai vissuto.

Oggi, 24 di ottobre, un mese dopo, perdo anche Benny.

Oggi muoio ancora.

Troverò il coraggio alla fine di andare via anche da questo mondo malsano.
Da troppo tempo ci penso.

22 ottobre 2014

Nuvolette e mongolfiere...e qualche coniglietto!


Era questa la carta che volevo mettere in camerina.
Ti sarebbe piaciuta un sacco!

05 giugno 2012

Calling on Angel..


A volte, si diventa diavoli solo perchè hanno umiliato l'angelo che eri.
Umiliato le promesse.
Umiliato le tenerezze, il tempo dedicato, gli sforzi, l'amore.
 
Io per esempio sono una Diavolessa.
Piacere, sono la Diavolessa del Benny.
Una volta, qualche anno fa, ero ancora un angelo ma poi son caduta e mi sono sbucciata le ginocchia e il cuore.
Credevo.
Fortemente e solo in cose belle.
Si cambia, la vita ci cambia, dentro.
Nessuno là fuori può realmente conoscere l'inferno di un altro.
A volte non si vede. Anzi, non si vede quasi mai.
Qualche penna bianca ancora esiste, la tengo dentro alla mia teca speciale.
So che non si torna indietro.
Forse nemmeno lo vorrei
Alla fine della giostra io sono contenta di essere questa Diavolessa.
Non ho rimpianti, qualche dispiacere si, ma il tempo cura le ferite anche se le cicatrici restano.
Si può amare anche una come me.
Io per esempio mi voglio bene.
Anche se a volte vorrei essere più dolce, più...come dire...pura.
Ma va bene così. 

17 febbraio 2012

Un saltino indietro...


Ieri notte ho sognato Andrea.
Si, Andrea.
Sapete, nei sogni sembra sempre tutto così reale....

Era tornato per me.
No, gli ho urlato, io non ti voglio più, poi lui mi ha abbracciata forte, dicendomi semplicemente "ricordati, ricordati di noi"... e poi il silenzio, e un forte calore mi ha avvolta, ascoltavo solo il suo ed il mio respiro...

L'ho amato davvero infinitamente.
Non voglio essere fraintesa, intendo al passato.
Però mi rendo conto che il dolore mi ha mascherato tutti i nostri bei ricordi insieme, la mente ha fatto posto per altro rimuovendo i belli e un pò dei brutti, cercando di cancellare un anno della mia vita, un anno intenso e bellissimo, doloroso e combattivo, ma tanto sentito e voluto.
Una sorpresa, che si sia rivelato così...debole.
Peccato avermi riservato una tale indifferenza ed egoismo.
Peccato per le bugie e le cose non dette.
Sempre quelle maledette cose non dette.

Ancora non sono pronta a dire "buona vita a te che sei stato parte di me".
Ancora ho tanto risentimento dentro per quello che mi ha fatto, perchè VOLUTAMENTE è stato ponderato e deciso di farmelo.
A volte mi domando perchè dover lottare sempre per avere...il...normale...
Quello che ho desiderato sempre, quello che chi ho intorno, quasi tutti, hanno avuto senza problemi, come fosse, appunto, normale...

16 febbraio 2012

Cet riflette e vi dice che.....


Oggi mi sono riletta alcuni post vecchi di questo blog, presi a caso qua e là, e mi sono imbattuta in questo:

http://cipiccipi.blogspot.com/2011/03/io-il-pigiama-alle-5.html

Ho fatto una riflessione.
In effetti mi rendo conto di cercare sempre delle giustificazioni al male che alcune persone mi hanno fatto.
Oggi la conclusione:

Non esiste alcuna giustificazione.
Non esiste alcun perdono.

09 settembre 2011

2 mesi fa...


9/7/2011 - 9/9/2011
 Sono passati 2 mesi dal nostro ultimo incontro.Tondi tondi.
Andai su da lui, decisi all'ultimo momento e lui sprizzava gioia da tutti i pori e mi scriveva durante il mio tragitto in treno quanto fosse felice e quanto mi amasse. Era al settimo cielo.

Mi preparò anche il pesce in forno, aveva fatto la spesa la mattina apposta, era il nostro complemese (o mesiversario come lo chiamava lui, 11 mesi) e cena con le candele. Mi teneva la mano. Faceva progetti. Diceva che non avremo dovuto lasciarci mai e mi stringeva da togliere il fiato.

Tutta la notte la passammo abbracciati, stretti, e qualche mia lacrima faceva capolino. Erano lacrime di gioia, infinita.

Mi rendo conto di quanto ancora fa male. Da morire.
Andrea, perchè mi hai fatto questo...perchè ci hai fatto questo?
Ti ho amato infinitamente...spero di star meglio presto....sono ancora nel caos.

21 giugno 2011

Oggi_AMO.


E anche io ho deciso di condividere qualcosa sull'estate, o meglio, sui ricordi che mi evoca.
Splendida questa iniziativa di Nina !!!!

OggiAmo...che è il primo giorno d'estate.
La prima cosa che mi viene in mente è il mare, la spiaggia, il sole che mi scotta la pelle, il pranzo fatto di cocomero, melone e ciliege sotto l'ombrellone e la bandana bagnata fresca in testa, perenne.
Mi viene in mente la mia casa.
Due anni fa quasi, le prime notti da sola nella casa che con tanta fatica e tanto sudore sono riuscita a fare.
E la mia birmana Miriél che dormiva sul cassettone nuovo di camera accanto a quella piantina di aloe che mi era stata regalata da una ex vicina quando stavo coi miei. Una piantina con il nastro rosa. Chissà perchè, rosa.
Mi vengono in mente i miei pranzi da sola sul terrazzo, circondata dai rumori della "mia" natura (vivo in campagna), e i "buon appetito!" squillanti che dicevo alle mie gattone che, a loro volta, mangiavano anche loro alla solita ora.
Mi viene in mente il periodo più bello e allo stesso tempo più doloroso sentimentalmente, l'anno scorso.
E la "sentenza" della mia malattia, 3 anni fa. Era luglio.
E l'esame di maturità.
E l'incontro con Andrea al camping, la prima volta che ho incontrato dal vivo i suoi occhi fatti di stelle, e Firenze, e la prima volta che abbiamo fatto l'amore, e il mio cuore che perdeva battiti e il cervello che non capiva più.
Isola d'Elba. San Vincenzo.
E il profumo della biancheria tolta di lavatrice e messa fuori ad asciugare.
E i capelli sciolti all'aria che profumavano perchè ancora bagnati, ed erano così lunghi..
E il mare in Liguria, quando ero piccola, con mio cugino, a Monterosso. E la pesca dei polpi in notturna, io che lo guardavo immergersi in quell'acqua nera che sembrava olio, e tornare su. Ero quasi innamorata di lui.
E i drink con le amiche a fare le "pottine" (strafighe) tutte abbronzate e la sera sempre a ballare, instancabili, brillanti e luminose, che stavamo bene con tutto, qualsiasi vestito, eravamo sempre magiche...
Tanti e tanti ricordi....

16 giugno 2011

La triste realtà.


Ho un dolore dentro che mi si strizza lo stomaco.
Ho il cuore in bricioli gente.
Stasera proprio non va.
Non ci siamo.

Sapete cosa penso?

Che lui credeva davvero di poter rinunciare a molte cose, credeva di poter seguire e lavorare da casa, credeva di farcela a fare tutto o gran parte del suo tutto.
E invece non ce la fa.
Mettere in pratica quello che credeva difficile, si sta rivelando impossibile.
E lo sfinisce. Lo stronca. Lo spegne. Lo consuma.
Ed io non posso permettermi di fargli questo, lui non se lo merita un patimento così.
D'accordo, si sapeva che sarebbe stato complicato. Si, lo sapevo, ma sono sempre stata convinta che il nostro sentimento fosse talmente forte da potercela fare. Ce la faremo, mi sono ripetuta almeno un milione di volte. Ce la faremo insieme.
E mi sbagliavo, perchè con l'amore e basta non ci si può fare!!!!
Ma cavoli, non l'ho ancora imparato sulla mia pelle??!?!?!?!?

Pare che ci sia solo una soluzione.
E non è certo a mio favore.
Devo mettermi nell'idea che ci lasceremo, anzi, che mi lascerà, perchè non c'è alternativa.
Lui ha tanti impegni al di là di me. E non riesce più a tenere in piedi tutto.
Io non posso seguirlo, mia mamma non sta bene, io non posso allontanarmi da qua per giorni.
E naturalmente lui non può certo rinunciare alla sua vita, al suo modo di vivere, per me.

Ho sognato tanto...ma tanto davvero...non avevo mai sognato così tanto.
Ho sperato...vi ricordate quei miei post quando parlavo della nostra futura vita insieme?
Che ci montavano l'ADSL e che lui avrebbe lavorato da casa un tot di giorni a settimana, e che io lo avrei avuto con me..che non mi sembrava vero, che potevamo iniziare a viverci davvero!!!!!Oddio...Era il 28 aprile.

Lui...bhe...mi ha fatto credere in tante cose...
E' stato un grande, una bella persona.
Ha fatto una specie di miracolo con me.
E io gli sono davvero grata per questo.
Ma tutto quello che vuole mantenere non è compatibile con il cambiare regione e vita.
Lo sta dimostrando lui che non lo è.
Lo vedo com'è cambiato.
E lui sta scegliendo. Sta decidendo. Lui si allontana. Ed io non posso far altro che lasciarlo libero.
Io devo prepararmi.

Spero solo di restargli tanto nel cuore.
Lui è davvero la persona che io abbia più amato nella mia vita.
Quella vita che mi ha davvero, davvero, infinitamente deluso.
E non ce la faccio più. A viverla.
Non credo più in niente.

19 maggio 2011

E lascia che sia Verità.


Secondo voi...
L'amore riesce a guarire tutte le ferite?
Io me lo auguro, ci spero tanto, ve lo confido.
Mi chiedo se questa brutta lacerazione che ho io riuscirà mai a guarirla..
Se questi buchini sulla pancia che tengo ben nascosti agli occhi di chi non "è pronto" a comprendere, diventeranno "normali" prima o poi....
Posso dire che ad oggi, a distanza di tre anni da quella notizia che mi ha cambiato la vita (sei malata e non esiste cura) io sto ancora male.
E non si eviscera con nulla questo dolore infame.
Infame.
Infame.

17 maggio 2011

Di lunga memoria...


C'è stato un momento in cui ho creduto davvero che tra me e lui fosse finita.
Per me era finita.
Davvero.
Davvero nel senso che io non so perdonare quello che mi devasta.
E quindi, essendo consapevole di non essere in grado di scordare, avrei messo la parola fine.

Vi dico questo perchè mi è capitato di rileggere il post che, allora, avevo scritto.
Sento ancora quel freddo intenso che mi gelava fin nelle ossa.
Riesco ancora a sentire gli spilli nella testa ed il sangue che sembrava voler scapparmi di dosso.

A volte mi domando se sono una buona persona, se riesco a dimostrare amore.
Altre volte mi chiedo se avrei mai creduto di poter essere felice come adesso.
Altre ancora se si cerca di far di tutto pur di non perdere la persona che hai ferito irrimediabilmente.
Boh.

Le incomprensioni ci mettono alla prova continuamente, e la lontananza ingigantisce tutto perchè non ti puoi guardare in faccia, non puoi far vedere la tua disperazione o la tua rabbia (e a volte è solo un bene in realtà), non puoi chiarirti subito e quindi rimugini da solo fino all'esasperazione.

In realtà vi starete chiedendo se ho dimenticato.
La risposta è no.
Sono andata avanti però, mi sono messa alla prova.
Non è da tutti.
Non è semplice, soprattutto adesso che la "con_causa" di quella famosa grave incomprensione riappare prossimamente sugli schermi.
E sono preoccupata.

16 maggio 2011

Liberi.


Liberi...
Ci sembrerà di essere più.....liberi....

Buongiorno..
Oggi è lunedì.
Un giorno particolare per me.
E' il 16 maggio.
Una data, semplicemente. Una data che era importante.
Chi mi leggeva, ricorderà.

Un anno fa, Venezia.
Il mio blog di allora si chiamò così per un pò. Non l'ho più riaperto, ho paura di riscoprirlo quel soffrire così intenso, ma credo che sia una cosa necessaria da fare prima o poi, quel dolore va eviscerato.
Forse era una maschera.La sua.
Mi chiedo come sia possibile che io abbia "dimenticato" così tante cose che riguardavano "quel" noi.
Mi chiedo come fa la mente a fare posto, a cancellare i ricordi più dolorosi, e anche quelli belli.

(A volte mi chiedo cosa ho perso, chi ha perso e chi eventualmente ha vinto tra noi, se un vincitore davvero in queste cose esiste, chissà.)

21 aprile 2011

Post Forte. Mio nonno...


Ieri pomeriggio hanno esumato il mio caro nonno dopo 23 anni dalla sua morte.
E' successa una cosa che non riesco a togliermi dalla testa, ci penso in continuazione.
Mi ha raccontato mamma, io non sono andata ma lei sì, con nonnina e zia.
Pare che insieme ai "resti" una parte del corpo non si sia "consumata".
Nonno ha lasciato qui i suoi piedi, intatti.
Perchè, perchè?
Perchè?
Per restare ancora qui vicino a noi?
Perchè lui non se ne vuole andare?
Chiamatemi stupida, sciocca, sentimentale.
Io non riesco a smettere di pensarci.
E se fosse per mandarci un messaggio?
Tipo io sono qui nonostante tutto, non perdere la fiducia.
Continuate a sperare perchè io vi sono accanto.
Non prendetemi per matta, vi prego.
Ma non riesco a credere, non avevo mai sentito dire una cosa del genere.
Io ci ero molto legata a lui, lui è il nonno quello che faceva colazione con me quando ero da lui e nonna Argentina, andando prima nell'orto, poi cogliendo i baccelli e una cipollina, un cetriolo e un pomodoro, olio e sale.
Lui è il nonno quello che ho vissuto per poco tempo, è morto che avevo 10 anni.
E io l'ho adorato.
Mi chiedo, ma allora non sta bene dov'è ora? Cosa volevi dirci, nonno?

05 aprile 2011

I tell you a Story...


Così immagino di raccontarla, questa storia, a mio nipotino quando mi chiederà, perchè non si ricorderà, " Zia, ma te e lo Zio Andrea come vi siete conosciuti la prima volta? ".

Esattamente con queste poche parole:

Una domenica mattina, ero in cucina e dovevo fare le pulizie settimanali in casina nuova, era autunno, e anche dal mio cuore cadevano le foglie ed iniziava a sentirsi tanto freddo all'anima.
La tua Zia soffriva tanto.

Ci siamo incontrati per la prima, vera, volta, proprio con alcune parole, ed abbiamo parlato di me, poi di lui che si faceva il caffè, che doveva fare le pulizie e che abitava solo in un posto che mi ricordava la mia infanzia.

Quel caffè credo che ci abbia cambiato la vita. Perchè da lì niente è più stato lo stesso.

01 dicembre 2010

Credo..


...tutto passa e niente si dimentica...

Credo che il dolore che una persona sente in certi momenti non si descrive con le parole.
Credo che quel dolore sai precisamente dove sta collocato.
Credo di sapere dove ricollocarlo, dopo avrelo di nuovo sentito pungere.
Credo che non basta esaminare le cose una volta sola, e nemmeno un paio.
Credo che si debba arrivare a star male da morire, prima.
Credo che per sradicare un dolore così forte non basti una vita intera.
Credo che me lo porterò dentro per sempre quel giorno e quella notte, e tutte le notti successive, e tutti gli incubi fatti, e tutte le volte che quel nome veniva gridato senza voce e poi di nuovo urlato contro le pareti, contro i tavoli, contro i piatti, contro gli specchi.
Contro me stessa.
Credo che per questo dolore le lacrime non saranno mai abbastanza, anche se sono silenziose.
Credo di aver lasciato qualcosa di buono però, ci spero tanto.
Credo che ci sia stato qualcosa di buono e non dimenticare forse è anche un pò vivere.

Ma quanto dura il processo di elaborazione del dolore?
Io senz'altro ho tempi davvero molto lunghi.
Devo darmi tempo, ancora.

Del mio Passato e oltre.


Penso che c'è un destino, davvero.
Penso che il dolore ha portato Amore.
Penso che non c'è stata lacrima sprecata, mai.
Penso che qualcuno mi ha amato comunque.
Penso che tutto è servito, stare male, piangere, lottare.
Penso che è servito scoprirmi malata. A me soprattutto.
Penso che a volte non tutti sappiamo comprendere e capire, sopportare e condividere certe situazioni.
A volte sono troppo pesanti nonostante la forza di volontà.

Credo che ci sia qualcosa chiuso a chiave
e che ogni verità può fare bene e fare male...

19 novembre 2010

Un giorno indimenticabile.

Noi, alla mostra, primo incontro

Ieri ho finito di pagare il mio cucciolo. Finalmente, dopo mesi. Devo festeggiare!!!
Ho scritto all'allevatrice, persona dolce e carinissima, siamo amiche e le voglio un gran bene oltre che ammirarla per il modo in cui alleva, con amore. Anzi, con ancora più amore, dedizione, dolcezza. E mi ricordo...
Mi ricordo quando il mio sguardo ed il suo (quello del mio cucciolo) si sono incontrati la prima volta.
E' stato subito AMORE, folle amore.
Ci siamo incontrati ad una mostra felina (io sono una assidua frequentatrice di mostre feline e conosco centinaia di allevatori, ho con loro ottimi rapporti). Sapevo che la mia amica (allevatrice, ndr) avrebbe portato 3 dei suoi cuccioli ed il papà, splendido, quindi decisi di andare MA, e sottolineo MA, nonostante avessi già visto la sua foto e me ne fossi perdutamente innamorata (l'allevatrice me l'aveva mandata con gli auguri per il mio compleanno), decisi di partire assolutamente senza trasportino alcuno e prendendo il treno anzichè la CipicCipì's car, onde evitare di fare la follia di portarmelo via, poichè:
  1. avevo già Miri e Maffy
  2. non potevo permettermelo in quel momento
  3. il mio ex era contrario
quindi non potevo farlo mio, doveva restare un sogno.
Ebbene, quando lo vidi iniziai a tremare. Avete letto bene, tremare, e mi commossi.
L'Allevatrice me lo mise in braccio al volo mentre mostrava un fratellino ad una signora.
Il topolo amoroso, assonnatissimo, si infilò dentro la mia maglia blu della tuta, fin sotto il braccio sinistro, e tornò a ronfare, ma solo dopo avermi dato un paio di zuccate con la sua testona tonda.
Già questo poteva bastare. Ok, scappo, lo porto viaaaaa!!!
Per farla breve, lui non s'è più schiodato da lì dentro per ore, ronfava e fuseggiava continuamente, poi mi guardava fisso negli occhi, ed io che gironzolavo per la mostra con lui nella maglia che mi sembrava di essere la mamma canguro con il piccolo in saccoccia! Mi sentivo davvero una mamma! Era un incontro d'anime, senza dubbio.
Ad un certo punto ci chiamò la Giudice per la Nomination cuccioli 0-6 mesi (lui ne aveva fatti 3 da pochi giorni ed era iscritto alla speciale Birmani e cuccioli). Naturalmente io, con il gatto nella maglia che non riuscivo a tirarlo fuori dai miagolii (leggi urli) di disapprovazione che faceva, mi diressi tutta d'un pezzo bella pompata che sembravo un galletto tanto ero gonfia d'orgoglio, al tavolo del giudizio e ce ne volle per tirar fuori quel gruzzoletto bianco tabby da là sotto...ricordo la Giudice, tedesca mi sembra, che non faceva che dire "Oh wonderfuuulllll!!!O Lovelyyyy!!!!Oohhhh, fantastic!!!" e il piccino si beccò i suoi tantissimi punti e la nomination est of Best (grosso risultato!).
Insomma io, partita da casa senza gabbietta, senza soldi, senza intenzioni, in treno, riportai a casa il mio Amore comprando il trasportino al volo in mostra ad uno stand, perchè non era materialmente, nè umanamente possibile dividerci noi due! Era il 27 Marzo 2010.
Vi metto una fotina...capirete perchè.
Quello è stato uno dei giorni più belli ed indimenticabili della mia vita.
E lui è una delle poche cose belle che ho, viviamo in simbiosi da allora.

 Noi, da un giorno insieme

Uno dei miei vizi..

..è quello di mordermi le labbra.
Me le mangio, tiro via le pellicine più che posso.
Tengo sempre una smorfia che sembro sfavata e invece..tadàààààà: mi sto solo rosicando il labbro inferiore.
Why?
Agitazione.
Un tempo mi mangiavo le pellicine delle mani, e le unghie.
La fase è durata anni. Le provavo di tutte per smettere.
Un giorno mia mamma comprò lo smalto quello aaaamaaaaarooooo, quello che solo l'odore ti faceva svenire.
Ok, mi dissi, così celapossofare.
Risultato: niente, non servì assolutamente a niente. Continuavo imperterrita a cincischiare le mie povere ditina.
Un giorno, dal nulla, senza particolari motivazioni, ho smesso e non ho più ripreso.
Adesso capisco perchè.

La pausa è terminata. Adesso le labbra. Ma porc!

18 novembre 2010

Appassita, come questa Gerbera qui.


Ricordo che stavamo al telefono per ore.
Ricordo che parlavamo tanto e ridevamo, scherzavamo.
E cantavamo canzoni a squarciagola.
E progettavamo di tutto, dalle cose più piccole a quelle fin troppo grandi.
E ora mi sembra tutto lontano, lontanissimo.
Che cosa sta succedendo?

[non me la bevo la storiella del lavoro, della stanchezza, dei pensieri; chi di noi non ne ha?]

12 novembre 2010

Sniff..sniff...

Sento odore di Natale...

Di Albero di Natale...
Quest'anno l'albero ha per me un significato particolare.
La mente è tornata all'anno scorso, al mio primo Natale nella mia nuova casa.
Come qualcuno di voi saprà, non ero sola.
E in quella persona avevo investito all my future, all my time.
L'albero lo comprai io, lui non si sinteressò di niente (come di taaaanto altro).
Una sera ero in fase di acquisto decorazioni, lo volevo fare, con o senza la sua presenza.
Mi chiamò che ero in quel negozio e mi raggiunse.
Così le decorazioni furono pagate un pò per uno.
Non me la sento di rimettere su quelle decorazioni, non quest'anno.
Sarò sciocca, giudicate voi, ma non mi va.
Sono quindi in fase di valutazione su come decorare il mio nuovo albero.
Sottinteso che non posso spendere molto in decorazioni, avrei una mezza idea di decorarlo con gli agrumi, fatti a fette ed essiccati.
Un albero alternativo, proprio come me.
Un albero che profuma, che sa di buono, proprio come sento la mia vita in questo momento.
Un albero che profuma.

[Grazie Amore per essere con me in questo mio prossimo Natale..]

11 novembre 2010

Sotto_Il_Letto?

Cosa pensavate che potesse uscire da sotto il letto quando eravate piccoli?
Io avevo un letto così alto che sotto, secondo le mie paure di allora, poteva starci di tutto...
Generalmente pensavo a ragni e bestiacce con tante di quelle zampe da far invidia al mio Tantegambe celeste (ve lo ricordate il Tantegambe? C'era di diverse misure, io avevo quello con più zampe di tutti!), adeguatamente istruito nel caso in cui avessero deciso di attaccarmi, a difendermi a costo della vita.
Però poi c'era Bobo, il gatto nero antistreghe che dormiva sempre con me e la paura passava...
E sono passati davvero mille anni da allora...