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21 ottobre 2014
Zoely pensaci tu :)
Ripresa ieri la nuova terapia.
Tra disperazione, lacrime e dolori, anche un pochina di speranza.
Ho bisogno di riprendermi, psicologicamente e fisicamente.
Troppi dolori, troppi sogni, troppe incomprensioni, troppi "mi aspetto di..", "mi aspetto da...".
E si sa, il troppo stroppia; a me manda fuori di testa, ecco.
Quindi speriamo di non metter su ciccia a sfare coi nuovi ormoni e che la Signorina Zoely faccia il suo dovere.
Via Aly, nuova tappa, nuovo inizio, nuovo percorso da fare.
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13 ottobre 2014
Un salvagente di nome Zoely.
Sabato ho avuto la visita dal SuperDoc a Carrara.
Concordato con grande sofferenza (non riesco a parlarne e a raccontare bene tutto adesso) di rimettermi in terapia dalla prossima mestruazione, indicativamente a fine mese, pillola Zoely; prossimo controllo a dicembre.
Teoricamente la terapia stavolta dovrebbe durare solo qualche mese (tipo fino a febbraio se tutto va ok), periodo in cui io e Benny dovremo parlare e decidere cosa ci sentiamo di fare, se riprovare a cercare una gravidanza o no.
Nel caso la risposta fosse positiva, dovrei andare a Roma a fare gli esami genetici [circa 600 euro se li facessi qui, probabilmente passati dalla mutua se fatti là], esami che potrei fare anche con la terapia in circolo.
Mi ha fatto promettere di "non distruggermi" continuando così, convincendomi alla terapia a breve, poichè mi ha vista sfatta, sofferente di dolore [che è ripreso sempre in crescendo negli ultimi tempi, anche ai rapporti, quasi insopportabile].
Gli ho pianto davanti, al mio dottore umano.
Mi ha specificato che, qualora riuscissi ad avere una gravidanza, sarebbe considerata "preziosa", perchè il termine ad alto rischio è piuttosto brutto ma equivalente. Ha detto che potrei dover passare da un minimo di tre ad un massimo di nove mesi - tra letto e divano, alzandomi solo per il bagno - a letto.
Sono terrorizzata.
Sono stanchissima.
Sono esaurita.
Non so che cosa fare.
Devo riprendermi.
Ho paura.
Sento tutto addosso a me.
Sono arrabbiata.
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15 giugno 2012
Outing.
Qui a lavoro mi stanno facendo fumare i cosìddetti.
Ma ho bisogno di un minuto per scrivere.
Ho bisogno di dormire.
Quando si dorme ci si rilassa, la mente va altrove.
A volte ho sentito dire che aiuta a metabolizzare.
A volte a dimenticare.
Voglio solo dimenticarlo questo immenso errore.
Quando ci penso (spesso) mi viene un magone dentro grande come una casa, e se provassi a parlare piangerei. M'è presa male, ma male male.
Poi ho paura ad addormentarmi, ne parlavo ieri sera con un amico che non riesce a dormire e sta prendendo rilassanti. Ma danno dipendenza.
Mi fa un pò paura questa cosa, non voglio prendere medicinali, e la parola "dipendenza" mi fa venire l'orticaria anche se in realtà a prurito ho già dato!!
Capita che riesco ad addormentarmi, poi un nuovo incubo mi sveglia. Oppure sogno cose che sono così belle che al risveglio mi chiedo perchè incosciamente ho ancora tutte queste speranze nascoste.
Ho paura a volte, non voglio sognare.
Sono stanca.
06 giugno 2012
E quando arriva la notte...e resto sola con me....
Ultimamente riposo male.
Ancora incubi, spesso che si ripetono.
A volte basta che mi appisoli e loro arrivano velocissimi.
A volte non riesco a nasconderli.
Quanti strascichi che ancora non riesco a superare.
Vivo e rivivo gli abbandoni della mia vita.
E ne vivo di nuovi, con altri scenari, ma con lo stesso finale.
Forse devo ricominciare con le tisane.
Forse devo pensare a cose belle.
Forse un sacco di forse, mai una certezza.
Ho troppi pensieri pesanti da sempre, me ne voglio liberare.
Magari ci riuscissi.
16 maggio 2012
Sometimes..
Non posso far altro che attendere.
Passano le ore.
Devo sopportare il dolore finchè posso.
Non ci voglio andare in ospedale, qui nella mia città sono dei macellai, lo so per esperienza diretta, su me stessa.
Qui di endo non ne sanno nulla.
Qui non credono ad una parola di quelle che dici. Cioè, non ti credono!!!
Benny voleva chiamare i miei, stanotte, o l'ambulanza, non sapeva cosa fare.
Quando mi succedono questi attacchi così dolorosi, mi resta tutto impresso nella mente, tutto, attimi, parole,sensazioni, che poi non si cancellano nemmeno col passare dgli anni.
Ero terrorizzata letteralmente che lui potesse chiamare i miei.
Non potevo pensare di dargli pensiero, di dargli ancora dolori, loro hanno già troppe cose a cui pensare, mamma con quel ginocchio, babbo che non si sente mai a posto...
E che arrivasse l'ambulanza, rimontarci di nuovo sopra..e le sirene..e le luci...e l'agocannula che entrava...e di colpo mi è venuto in mente il risveglio dell'operazione, e i dottori, l'anestesista che urlava "fatela respirare, NON RESPIRA!!!"...
No, gli dicevo al mio amore, non chiamare nessuno, non voglio, non mi ci portareee!!!! E piangevo, piangevo...
Perchè Dio mi dai tutto questo dolore?
Perchè!
You think you have time...
E pensi di aver tempo.
Per dire, dimostrare, sentire, vivere, star bene, sognare, realizzare, dare.
Vorrei riuscire a frugare bene per trovare le parole giuste che sappiano descrivere le sensazioni provate quando, una volta tornati a letto, le sue braccia mi hanno circondato.
Sarebbe facile utilizzare parole come sincerità, sicurezza, calore, amore.
Era tutto molto di più.
l dolore interiore, quello dell'anima, urlava forte, fortissimo, ma lui ha saputo....ha saputo cosa fare.
Mi ha fatto sentire una persona amata alla quale non serve pietà ma solo comprensione e amore, presenza.
E lì, tra quelle braccia, finalmente ho ripreso a respirare regolarmente, a lasciare andare i pensieri.
Prima non ce l'avrei voluto, non volevo fargli "vedere" tutto il male, e poi...
E poi sono grata che ci sia stato e non se ne sia andato via. Per adesso.
29 marzo 2012
Riflessione salita alla mente successivamente ad un'occhiata ad una foto di quasi 7 anni fa.
Riflessione salita alla mente successivamente ad un'occhiata ad una foto di quasi 7 anni fa:
E senza nemmeno rendermene conto, credo di aver chiuso un'altra fase della mia vita.
Quella dei figli.
Ho una fotografia sul mio comodino, in cui tengo in braccio mio nipote che aveva poco più di una settimana.
Ero seduta sul divano di mia sorella e lui era appoggiato sopra di me con la sua pancia verso la mia pancia, rannicchiato a ranocchietto, gambine piegate, braccine piegate anch'esse, dormiva.
Io sono rivolta verso chi mi stava fotografando e fissavo l'obiettivo.
Quel mio sguardo immobile l'ho osservato a lungo.
Sarei stata pronta, credevo che sarebbe stata, quella, anche la mia strada. Quella strada.
E' quello, il mio, uno sguardo determinato, rilassato, felice, appagato.
La mia vita si è evoluta poi in una serie di voli pindarici che mi hanno svuotata e...il resto si sa.
Ma ieri sera ho provato sì dispiacere, guardando quell persona in quella foto, ma anche tanta tranquillità.
Per la prima volta sembra che io stia accetando la mia condizione di non mamma.
Per la prima volta ho avuto la sensazione che non è quello che serve a me.
O che mi possa venir donato.
Ho pensato che io non sarei capace di esserlo, che quella persona lì ormai non c'è più e ce n'è una diversa al suo posto. L'era delle speranze di stringere Argentina pare sia terminata.
Già.
Nessun rammarico.
Non è per scelta.
Credo di aver aperto semplicemente gli occhi.
E senza nemmeno rendermene conto, credo di aver chiuso un'altra fase della mia vita.
Quella dei figli.
Ho una fotografia sul mio comodino, in cui tengo in braccio mio nipote che aveva poco più di una settimana.
Ero seduta sul divano di mia sorella e lui era appoggiato sopra di me con la sua pancia verso la mia pancia, rannicchiato a ranocchietto, gambine piegate, braccine piegate anch'esse, dormiva.
Io sono rivolta verso chi mi stava fotografando e fissavo l'obiettivo.
Quel mio sguardo immobile l'ho osservato a lungo.
Sarei stata pronta, credevo che sarebbe stata, quella, anche la mia strada. Quella strada.
E' quello, il mio, uno sguardo determinato, rilassato, felice, appagato.
La mia vita si è evoluta poi in una serie di voli pindarici che mi hanno svuotata e...il resto si sa.
Ma ieri sera ho provato sì dispiacere, guardando quell persona in quella foto, ma anche tanta tranquillità.
Per la prima volta sembra che io stia accetando la mia condizione di non mamma.
Per la prima volta ho avuto la sensazione che non è quello che serve a me.
O che mi possa venir donato.
Ho pensato che io non sarei capace di esserlo, che quella persona lì ormai non c'è più e ce n'è una diversa al suo posto. L'era delle speranze di stringere Argentina pare sia terminata.
Già.
Nessun rammarico.
Non è per scelta.
Credo di aver aperto semplicemente gli occhi.
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22 febbraio 2012
Perché a volte, nei momenti più impensati, per strada, puoi sentire l'anima lacerarsi, catturata dalla storia di qualcuno che ti è appena passato accanto..
Ieri, come dicevo, sono stata alla camera mortuaria a salutare [dicendogli solo "Ciao, ci rivedremo presto"] un parente lontano che ci ha lasciato improvvisamente.
Un fulmine a ciel sereno.
Una persona..buona...che mi ha voluto bene, a cui ho voluto bene.
E mentre ero lì, che lo guardavo che sembrava dormisse, ho avuto un flash, di me.
Mi sono vista....morta.
Chissà come mai, ma mi sono vista giovane e morta.
Stesa, senza scarpe, con un bel vestito.
Avevo il viso rilassato, ero magra magra e le labbra che sorridevano.
Senza trucco, bianca bianca che sembravo una bambola di porcellana.
Bella.
E mi sono chiesta - Chi si prenderà cura delle mie esequie?
- Chi sceglierà per me il vestito, l'ultimo?
- Chi vedrò dall'alto piangere accanto a me?
Ed ho pensato subito - Speriamo non mia figlia.
- Vorrei un bel vestito, colorato, di seta. Verde. Plissettato.
Ho avuto un pò paura.
17 febbraio 2012
Un saltino indietro...
Ieri notte ho sognato Andrea.
Si, Andrea.
Sapete, nei sogni sembra sempre tutto così reale....
Era tornato per me.
No, gli ho urlato, io non ti voglio più, poi lui mi ha abbracciata forte, dicendomi semplicemente "ricordati, ricordati di noi"... e poi il silenzio, e un forte calore mi ha avvolta, ascoltavo solo il suo ed il mio respiro...
L'ho amato davvero infinitamente.
Non voglio essere fraintesa, intendo al passato.
Però mi rendo conto che il dolore mi ha mascherato tutti i nostri bei ricordi insieme, la mente ha fatto posto per altro rimuovendo i belli e un pò dei brutti, cercando di cancellare un anno della mia vita, un anno intenso e bellissimo, doloroso e combattivo, ma tanto sentito e voluto.
Una sorpresa, che si sia rivelato così...debole.
Peccato avermi riservato una tale indifferenza ed egoismo.
Peccato per le bugie e le cose non dette.
Sempre quelle maledette cose non dette.
Ancora non sono pronta a dire "buona vita a te che sei stato parte di me".
Ancora ho tanto risentimento dentro per quello che mi ha fatto, perchè VOLUTAMENTE è stato ponderato e deciso di farmelo.
A volte mi domando perchè dover lottare sempre per avere...il...normale...
Quello che ho desiderato sempre, quello che chi ho intorno, quasi tutti, hanno avuto senza problemi, come fosse, appunto, normale...
23 gennaio 2012
Domande.
Che cosa devo fare?
Come smettere di avere tutti questi pessimi pensieri?
Forse la domanda non è perché non me lo dovrebbe fare, ma perché dovrebbe.
[Beh…magari di perché ce ne sarebbero]
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Quando non dormo...
E anche stamani lo yogurt è andato a farsi friggere, come i miei buoni propositi mattutini…
E vai di cantuccini!!!
PS ci mettessero un po’ più mandorle però…
[perchè quando dormo poco o nulla la mattina sono particolarmente affamata!Boh]
Coraggio!
Io a Benny racconto sempre tutto.
Quello che non riesco a raccontargli è un sogno, quel sogno che ho già fatto diverse volte ultimamente.
Devo farmi coraggio e raccontarglielo.
E se poi scopro che è successo di nuovo…se davvero le mie paure avessero un fondamento, sarebbe un bel casino, non so come reagirei sinceramente.
Rifletto.
Rifletto sulle cose che mi ha detto stanotte.
Tu non ti fidi a prescindere.
Un fondo di verità c’è.
Credo sia tutto gestito dalla paura che ho di ricevere ancora e ancora, come un disco rotto, dolore, causato da superficialità, da indifferenza, da disattenzione a quello che si fa, da non chiarezza e non sincerità.
C’è un precedente che non riesco più di tanto a mettere in disparte.
Un po’ di tempo fa lui mi ha nascosto alcune cose (divenute poi chiaramente oggetto di discussione) per evitare “polemiche” come dice lui.
Non gliel’ho perdonata.
Mi ha fatto un male cane scoprire da me sotto ripetute domande cosa fosse successo che non mi era stato detto.
E si parla di una sua ex.
07 dicembre 2011
When, Where, What?
When: Sabato sera passato.
Where: Camera del Benny.
What: Cose non dette brillantemente uscite fuori dopo varie mie domande precise e mirate [anche perchè le mie domande sono SEMPRE precise e mirate].
Result: Sono destabilizzata. E delusa. E incredula. E forse non sorpresa.
Una sua ex [importante, una delle tante ma importante] che lo ricerca dopo una loro discussione di un mesetto e mezzo fa, forse più e che guarda un pò lo voleva andare a trovare...MA lui si è dimenticato di dirmelo.
Beh, in fondo lo capisco, è difficile trovare il momento di non dimenticarsi di tal particolare quando ci addormentiamo ogni sera insieme [tranne il lunedì], ci svegliamo ogni mattina insieme [tranne il martedì], ci scriviamo in chat [tutto il giorno tutti i giorni], ci sentiamo in pausa pranzo [tutti i giorni].....
Eh sì, è comprensibile che passi di mente.
Poi però ammette di non averne parlato per evitare discussioni.
Già, perchè naturalmente la discussione comunque è stata evitata! Eeeeh già.
Dettaglio rilevante: la Signora gli aveva scritto ben 15 giorni fa [giorno più giorno meno].
Ma io non mi devo arrabbiare, io devo capire.
Io devo tollerare, lui non ha fatto niente di male.
TRANNE nascondere.
Che a volte equivale a mentire.
Perchè nascondere è mentire.
06 settembre 2011
Aggiornamentino blitz!
Volevo dirvi che tutto è andato bene.
Mamma è a casa, sta abbastanza bene.
L'intervento è riuscito, adesso è in convalescenza, ci vorrà tempo ma non abbiamo fretta, noi!
Sono contenta, finalmente una cosa è andata al suo posto e come doveva andare.
Bene.
In realtà è stato tutto molto più complicato del previsto. Il buco tra i due atrii era di 1,6 cm. Il doc è stato in gamba, davvero, anche a suo dire è rimasto contento poichè non ci avrebbe scommesso granchè di farcela senza intervenire "a cuore aperto", e invece è un mago, ve lo dico io.
Dopo notti insonni sto cercando di recuperare un pò di sonno perduto, ma mica mi riesce granchè.
Ho continuamente incubi.
E sogno Andrea.
09 agosto 2011
Oggi. Un anno fa.
Oggi, 9 agosto.
Oggi sarebbe stato il nostro anniversario.
Oggi è un giorno devastante.
Sono appena tornata da casa di mia mamma, che sta male.
Alcune di voi sanno che si deve operare al cuore (anche lui lo sapeva, ma non glien'è fregato un cazzo).
Stanotte ha avuto una crisi respiratoria, il cuore sotto sforzo, battiti a 160 al minuto.
Adesso va un pochino meglio, anche se lei è completamente sfatta.
Per di più leggo di lui, che in un giorno come questo pensa alle sue vacanze in Val di Fassa. Con chi? Non si sa.
Pensa che tra 4 giorni sarà in ferie.
Tutto quello che invece io riesco a pensare è solo che io non meritavo questo trattamento, che l'ho amato tantissimo.
E penso anche che ho bisogno di dormire, che sono settimane che non faccio un sonno intero.
E anche che mi sono ridotta uno straccio.
Che deve uscire cazzo la mia forza di reagire a tutto questo.
Penso anche che vorrei morire ma non posso perchè mamma ha bisogno di me, i miei piccoli pelosi anche.
Penso che non so da dove ancora riescano ad uscire lacrime a fiumi.
E che tutto questo può solo essere un immenso incubo.
07 luglio 2011
Umpf!
Uh che sonno....
Oggi dormo praticamente sulla scrivania.
Questo sarà un duuuuro pomeriggio da affrontare, e luuuuuuungoooo che non se ne vede la fine... Umpf!
Tanto sonno io..
E' il caldo che non sopporto.
Io non mi contraddico badate bene, io ADORO l'inverno. Un motivo ci sarà. [?!]
16 giugno 2011
Mmmmmm...
So cosa mi ci vorrebbe.
Di andare a casa e buttarmi sul letto, e poi...dormire...
E dormire ancora....
Possibilmente entrando in uno di quei sonni profondi, senza incubi...
Mi sta bene anche senza sogni, purchè fosse senza incubi....
Sono stanca.
Sarà la tensione.
Si, anzi, è la tensione, soprattutto.
E poi anche stanotte altra notte in bianco, per una buona causa si sa!
Dovevo controllare Patellone, che riposasse sereno, che non si lamentasse nel sonno, e aiutarlo se avesse avuto bisogno di qualcosa...
Eddai, non prendetemi per matta.
No, so che non lo farete :*
15 giugno 2011
S_Patello!
Uff che giornata dura!!!!
Stamani ho portato il mio bambino peloso Patello dal veterinario e bye bye palle patelle...
Non riuscivo ad andare via lasciandolo lì, lui, con quegli occhioni a mucca che mi guardavano impauriti..
Ho pensato a milioni di cose..
E gli ho detto mi raccomando, fai il bravo amore..
Nemmeno a dirvi quando sono montata in macchina le lacrime, le lacrimeeeeeeee che ho pianto!!!
L'intervento è andato bene, il vet mi ha chiamata alle 11.
Stasera lo passo a riprendere il mio Tesoro di vita, lo riporto a casa e lo bacerò e coccolerò all'ennesima potenza!!! <3 Tesoro di mamma...
Ancora 3 ore...
13 giugno 2011
10.46
Dai…Io sono la solita pessimista.
Tutta la notte con gli occhi aperti nel buio a pensare.
Ma dai, su, potrebbe solo essere un momento importante questo.
Magari si potrebbe rendere conto che non è vita, senza di me, mica necessariamente deve andare tutto male!
Magari ho il 50 e 50.
Chiedo l'aiuto del pubblico.
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