Non posso far altro che attendere.
Passano le ore.
Devo sopportare il dolore finchè posso.
Non ci voglio andare in ospedale, qui nella mia città sono dei macellai, lo so per esperienza diretta, su me stessa.
Qui di endo non ne sanno nulla.
Qui non credono ad una parola di quelle che dici. Cioè, non ti credono!!!
Benny voleva chiamare i miei, stanotte, o l'ambulanza, non sapeva cosa fare.
Quando mi succedono questi attacchi così dolorosi, mi resta tutto impresso nella mente, tutto, attimi, parole,sensazioni, che poi non si cancellano nemmeno col passare dgli anni.
Ero terrorizzata letteralmente che lui potesse chiamare i miei.
Non potevo pensare di dargli pensiero, di dargli ancora dolori, loro hanno già troppe cose a cui pensare, mamma con quel ginocchio, babbo che non si sente mai a posto...
E che arrivasse l'ambulanza, rimontarci di nuovo sopra..e le sirene..e le luci...e l'agocannula che entrava...e di colpo mi è venuto in mente il risveglio dell'operazione, e i dottori, l'anestesista che urlava "fatela respirare, NON RESPIRA!!!"...
No, gli dicevo al mio amore, non chiamare nessuno, non voglio,
non mi ci portareee!!!! E piangevo, piangevo...
Perchè Dio mi dai tutto questo dolore?
Perchè!