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21 ottobre 2014
Zoely pensaci tu :)
Ripresa ieri la nuova terapia.
Tra disperazione, lacrime e dolori, anche un pochina di speranza.
Ho bisogno di riprendermi, psicologicamente e fisicamente.
Troppi dolori, troppi sogni, troppe incomprensioni, troppi "mi aspetto di..", "mi aspetto da...".
E si sa, il troppo stroppia; a me manda fuori di testa, ecco.
Quindi speriamo di non metter su ciccia a sfare coi nuovi ormoni e che la Signorina Zoely faccia il suo dovere.
Via Aly, nuova tappa, nuovo inizio, nuovo percorso da fare.
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22 febbraio 2012
La prima volta che ci baciammo, capii che non avrei mai più voluto baciare altre labbra al di fuori delle sue.
Mi è successo.
Con lui.
La prima volta che ci siamo baciati ricordo di aver pensato - Oddio che bellooooo!!!! Sembra la mia parte mancante!!!
Oh, davvero, mica sto scherzando!
Che poi diciamocelo, ne ho dati parecchi di baci...ma è qualcosa di diverso.
Io penso che da un bacio si possa capire molto di una persona.
Un bacio è un qualcosa di estremamente "intimo".
Più di molto altro, rivela delle sensazioni che o ci sono, o non ci sono.
Per me quel bacio è stato "rivelazione".
Mi stavo innamorando di lui.
Per me quel bacio è stato "rivoluzione".
Finalmente tornavo a vivere.
14 febbraio 2012
Recupero sogni.
Mi metto alla prova.
Voglio tirar fuori tutti i desideri di una vita e scriverli qui, perchè voglio capire se qualcosa posso ancora recuperare.
Volevo sposarmi, l'ho sempre sentita tanto questa cosa dentro di me.
Volevo perchè ci avevo sempre creduto fortemente.
Nell'amore.
E volevo essere di una persona sola, che mi avrebbe reso indicibilmente felice. Si, mi avrebbe deluso forse, ma solo in cose che poi avrei potuto risistemare dentro di me, senza mai perdere la fiducia.
Volevo una famiglia come la mia di origine, stabile, forte.
Volevo un paio di bambini, tassativamente, un maschio e una femmina.
Volevo la casa grande, la mia, che a dispetto di tutto adesso ho, con un giardino che mio marito ed io avremmo curato con amore e pulito, d'estate la sera ci immaginavo seduti sotto la quercia a parlare e frescheggiare e a fare progetti, e d'inverno avremmo rimesso i limoni per proteggerli, al riparo da vento e freddo, e avremmo tolto la neve dalle persiane delle finestre ridendo come matti, al caldo dei nostri cuori.
Volevo una macchina decente, magari la Classe A o la B. Grande abbastanza per viaggiare comodi e non soli.
Volevo essere la persona che avrebbe cambiato la vita di un'altra, rendendola meravigliosamente felice.
Volevo essere magra, potermi vestire un pò con tutto, andare dal parrucchiere una volta a settimana e anche dall'estetista, avere le mani e i piedi sempre curati. Volevo essere bella da far girare le persone, ma bella di una bellezza semplice, fresca, non di quelle da invidiare, ma di quelle da dire "che bella guarda che luce che ha!"...
Volevo un Bovaro del Bernese, maschio, perchè tanto avrei avuto la casa adatta, e una persona che mi avrebbe aiutato nelle pulizie, tanto avrei avuto uno stipendio adeguato a mantenere tutto.
Volevo un matrimonio sì, lo dico. Bello e particolare, con tanti amici e con mia nonna in prima fila tutta bella "ligante" come dice lei e commossa di felicità mentre mi avrebbe vista entrare.
Volevo scegliere con lei e mamma e sorella il mio vestito, che sarebbe stato uno e solo, solo per una volta nella vita.
Volevo dar gioia a chi mi vuole bene anche adesso.
Volevo andare in Australia per il viaggio di nozze e infilarmi di nascosto nella tasca dei canguri eheheheh ;) e dormire abbracciata a un Koala morbido..
Volevo che la mia bambina si chiamasse Argentina e il mio bambino Gilberto. Come i miei nonni.
E avrei partorito con mio marito accanto e lo avrei visto commuoversi dall'emozione quando li avrebbe presi fra le braccia.
Volevo essere sana, il più possibile.
Volevo guarire.
Volevo essere solare come sempre ero prima di...Lei.
Volevo smettere di piangere perchè piangendo non si risolve niente. Non covare rabbia per quello che mi era successo o poteva succedermi, non portare rancore.
Volevo avere il lavoro che mi piaceva fare.
Volevo avere sempre i fiori freschi sulla tavola, e piante sempre in fiore, e un giorno dei nipotini colorati e gridolini per casa, pensare che una volta, quando ero piccola in quella stessa casa, quei gridolini erano i miei.
Volevo scegliere vestitini arancioni e verdi, non celesti e rosa soltanto, e il passeggino arancione, e una culla che poi per il secondo bambino si riutilizza.
Volevo andare al mare d'estate che me lo sarei potuto permettere, anche 15 giorni, e coi miei piccoli, magari in una casina in affitto.
Volevo che i miei mici stessero sempre bene, loro pezzi del mio cuore.
Volevo non incontrare mai certe persone, lasciarle ad altri, ad esempio la mia collega stronza e i miei titolari che sono cattivi nel profondo del loro animo.
Volevo un pò di giustizia che non c'è mai, puntualmente.
Volevo troppo.
Voglio vedere cosa posso recuperare.
Voglio recuperarli i miei sogni.
Ovunque essi siano finiti.
23 novembre 2011
E' chiaro che...
..tutto arrivi per chi sa davvero aspettare.
Se ho dovuto soffrire, lottare, rialzarmi per ricadere, ma sempre rialzarmi e di nuovo credere, vivere...
Se tutto l'ho dovuto fare affinchè oggi potessimo essere insieme...
Allora va bene, va bene davvero così.
Perchè siamo qualcosa di unico noi due.
Ci divertiamo come dei matti, si ride a crepapelle, ci si spalleggia a vicenda, ci si prende un pò in giro e poi ci si sorride e ci si guarda negli occhi silenziosamente dicendoci che ci amiamo.
Ci commuoviamo e facciamo torte, torte a tutto spiano, e poi la spesa insieme, e ridiamo tra le corsie dei supermercati e ci baciamo davanti a tutti e chisenefrega di quello che pensano gli altri...
E poi ci adoriamo per come siamo, io di lui non cambierei, ad oggi, una virgola.
E' una vita nuova, diversa.
E' l'inizio di tutto.
E' l'inizio di noi due.
Mi piace...il mondo nostro..
Mi piace quando mi parla, a prescindere da che cosa mi voglia dire.
Mi piace il semplice fatto che voglia dirmi delle cose.
Che le voglia condividee con me.
Ci raccontiamo molto noi due.
Ci apriamo il mondo, il mio e il suo, per crearne uno che sia solo nostro.
14 novembre 2011
Greve in Chianti, 13/11/11
Di ritorno da una bellissima domenica fuori..
Siamo stati in Greve in Chianti, prima uscita dei due "sposini" come ci chiama la mia amica Ely :D
Sono stata benissimo, ho fatto un sacco di fotine (mi mancava tanto!) e respirato un pò di serenità, finalmente un pochina...per non parlare del meraviglioso pranzo a base di tartufo accompagnato da buon vino che ci siamo mangiati!!! Un vero spettacolo spettacoloso :)
Vi lascio una foto ricordo :D e poi ditemi un pò: sembro felice?!?!?!
03 novembre 2011
Però.. [chiacchierando con Stella]
Spero solo che per me abbia il rispetto che merito, perchè quello lo merito davvero. L'amore può passare, ma il rispetto...in ogni caso, ce lo meritiamo sempre...
Però io questo amore lo voglio tutto, lo desidero con tutto il cuore, lo voglio per me.
[stella ti voglio bene...]
25 ottobre 2011
E Andrea?
Giusto per...
Aggiornare chi non lo sa...
Mi ha paragonata ad una tv, o meglio, sostituita e assimilata come "valore" a tale elettrodomestico.
Cicce.
Quello che mi amava, che ha cercato un FIGLIO con me, che mi voleva SPOSARE.
Quello lì.
Proprio lui.
Si si, avete letto bene.
Lo potete leggere sul suo bel blog.
ReAzione di CipicCi: Nauseata, indignata, incredula, anzi credula, finalmente distaccata ed indifferente a cotanta pochezza e superficialità [per me s'è proprio bevuto il cervello il tipo del lago].
24 ottobre 2011
Uhm....Dove eravamo rimasti???
Ahn...si ricordo...
Ciao cucciole...
Sono cambiate tante cose, ho da raccontarvi un bel pò..
Ce la posso fare eh!
Non disperate, non mi avete persa.
Non vi nascondo che mi mancate, e mi manca scrivere qui, nel mio cielo virtuale.
Torno presto ok?
Abbraccioni a tutte....
E.....accendiamo un pò di curiosità sulle mie ultime avventure?!!??!
Ahaahahahah!!!
Si si!
Ne dovreste avere un beeeel pò......... ;)
14 settembre 2011
07 settembre 2011
Aria di rinnovamento.
E mi attacco alle stelle tiro un pò a indovinare
mi predico un presente in cui non c'è niente se non respirare.
mi predico un presente in cui non c'è niente se non respirare.
Ho cambiato il nome al mio blog.
C'era una volta Magnolia. Se l'è dimenticata, il tipo. E anche l'anello in cui era scritta la frase della nostra canzone. Buttato chissà dove, chissà come.
Merda. Sto passando la fase dell'intolleranza. - F.I.N.A.L.M.E.N.T.E. -
Chiudo il cerchio. O almeno ci provo.
Per il cielo è un pò presto, ma per l'inferno non c'è più posto.
[anche se per qualcuno è solo l'antipasto].
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06 settembre 2011
Da un'amica...
Piu’ù dei tramonti, piùùu’ del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto e’è una donna in rinascita.
Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.
Che uno dice: e’è finita.
No, non e’è mai finita per una donna.
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia.
Parlo di te, che questo periodo non finisce piu’ù, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina èe’ un esame, peggio che a scuola. Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guardera’à deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare. Cosi’ì ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai.
E sei tu che lo fai durare.
Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perche’é hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita.
Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.
Sei stanca: c'e’è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.
Cosi’ì ti stai coltivando la solitudine dentro casa.
Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene cosi’ì. Sto bene cosi’ì, sto meglio cosi’ì".
E il cielo si abbassa di un altro palmo.
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua.
In quell’ uomo ci hai buttato dentro l'anima ed e’è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perche’é non sai piùu’ chi sei diventata.
Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'e’è stato un momento che hai guardato giu’ù e avevi i piedi nel cemento.
Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.
Ed e’è stata crisi, e hai pianto.
Dio quanto piangete!
Avete una sorgente d'acqua nello stomaco.
Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, al semaforo, in macchina.
Cosi’ì, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.
E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perche’é l'aria buia ti asciugasse le guance?
E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate, ragazze!
Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore.
"Perche’é faccio cosi’ì? Com'èe’ che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?"
Se lo sono chiesto tutte.
E allora vai giu’ù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile.
Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.
Che uno dice: e’è finita.
No, non e’è mai finita per una donna.
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia.
Parlo di te, che questo periodo non finisce piu’ù, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina èe’ un esame, peggio che a scuola. Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guardera’à deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare. Cosi’ì ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai.
E sei tu che lo fai durare.
Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perche’é hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita.
Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.
Sei stanca: c'e’è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.
Cosi’ì ti stai coltivando la solitudine dentro casa.
Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene cosi’ì. Sto bene cosi’ì, sto meglio cosi’ì".
E il cielo si abbassa di un altro palmo.
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua.
In quell’ uomo ci hai buttato dentro l'anima ed e’è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perche’é non sai piùu’ chi sei diventata.
Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'e’è stato un momento che hai guardato giu’ù e avevi i piedi nel cemento.
Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.
Ed e’è stata crisi, e hai pianto.
Dio quanto piangete!
Avete una sorgente d'acqua nello stomaco.
Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, al semaforo, in macchina.
Cosi’ì, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.
E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perche’é l'aria buia ti asciugasse le guance?
E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate, ragazze!
Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore.
"Perche’é faccio cosi’ì? Com'èe’ che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?"
Se lo sono chiesto tutte.
E allora vai giu’ù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile.
Ecco, è E’ qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti cosi’ì, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.
Perche’é una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinera’à sempre avanti.
Ti servira’à una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te.
Perchée’ ti e’è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.
Non puoi piu’ù essere quella di prima., Prima della ruspa.
Non ti entusiasma? Ti avvincera’à lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, e’è come un diesel.
Parte piano, bisogna insistere.
Ma quando va, va in corsa.
E' un'avventura, ricostruire se stesse.
La piu’ù grande.
Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo.
Perchée’ tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere e’è aperto, stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse".
Piu’ù delle albe, piu’ù del sole, una donna in rinascita e’è la piu’ù grande meraviglia.
Per chi la incontra e per se stessa.
ÈE’ la primavera a novembre.
Quando meno te l'aspetti...
E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti cosi’ì, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.
Perche’é una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinera’à sempre avanti.
Ti servira’à una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te.
Perchée’ ti e’è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.
Non puoi piu’ù essere quella di prima., Prima della ruspa.
Non ti entusiasma? Ti avvincera’à lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, e’è come un diesel.
Parte piano, bisogna insistere.
Ma quando va, va in corsa.
E' un'avventura, ricostruire se stesse.
La piu’ù grande.
Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo.
Perchée’ tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere e’è aperto, stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse".
Piu’ù delle albe, piu’ù del sole, una donna in rinascita e’è la piu’ù grande meraviglia.
Per chi la incontra e per se stessa.
ÈE’ la primavera a novembre.
Quando meno te l'aspetti...
30 agosto 2011
Rivoglio indietro..
...tutto l'amore che gli ho dato.
Tutta la sincerità, la dedizione.
Tutti i pezzi di me che si è preso.
Rivorrei me indietro.
Grazie.
09 agosto 2011
Oggi. Un anno fa.
Oggi, 9 agosto.
Oggi sarebbe stato il nostro anniversario.
Oggi è un giorno devastante.
Sono appena tornata da casa di mia mamma, che sta male.
Alcune di voi sanno che si deve operare al cuore (anche lui lo sapeva, ma non glien'è fregato un cazzo).
Stanotte ha avuto una crisi respiratoria, il cuore sotto sforzo, battiti a 160 al minuto.
Adesso va un pochino meglio, anche se lei è completamente sfatta.
Per di più leggo di lui, che in un giorno come questo pensa alle sue vacanze in Val di Fassa. Con chi? Non si sa.
Pensa che tra 4 giorni sarà in ferie.
Tutto quello che invece io riesco a pensare è solo che io non meritavo questo trattamento, che l'ho amato tantissimo.
E penso anche che ho bisogno di dormire, che sono settimane che non faccio un sonno intero.
E anche che mi sono ridotta uno straccio.
Che deve uscire cazzo la mia forza di reagire a tutto questo.
Penso anche che vorrei morire ma non posso perchè mamma ha bisogno di me, i miei piccoli pelosi anche.
Penso che non so da dove ancora riescano ad uscire lacrime a fiumi.
E che tutto questo può solo essere un immenso incubo.
05 agosto 2011
PVT
Per non chiudere il blog.
Per non perdervi.
Per non perdermi.
Anche se mi sono già persa purtroppo.
Per non perdervi.
Per non perdermi.
Anche se mi sono già persa purtroppo.
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