14 febbraio 2012

Recupero sogni.


Mi metto alla prova.
Voglio tirar fuori tutti i desideri di una vita e scriverli qui, perchè voglio capire se qualcosa posso ancora recuperare.

Volevo sposarmi, l'ho sempre sentita tanto questa cosa dentro di me.
Volevo perchè ci avevo sempre creduto fortemente.
Nell'amore.
E volevo essere di una persona sola, che mi avrebbe reso indicibilmente felice. Si, mi avrebbe deluso forse, ma solo in cose che poi avrei potuto risistemare dentro di me, senza mai perdere la fiducia.

Volevo una famiglia come la mia di origine, stabile, forte.

Volevo un paio di bambini, tassativamente, un maschio e una femmina.

Volevo la casa grande, la mia, che a dispetto di tutto adesso ho, con un giardino che mio marito ed io avremmo curato con amore e pulito, d'estate la sera ci immaginavo seduti sotto la quercia a parlare e frescheggiare e a fare progetti, e d'inverno avremmo rimesso i limoni per proteggerli, al riparo da vento e freddo, e avremmo tolto la neve dalle persiane delle finestre ridendo come matti, al caldo dei nostri cuori.

Volevo una macchina decente, magari la Classe A o la B. Grande abbastanza per viaggiare comodi e non soli.

Volevo essere la persona che avrebbe cambiato la vita di un'altra, rendendola meravigliosamente felice.

Volevo essere magra, potermi vestire un pò con tutto, andare dal parrucchiere una volta a settimana e anche dall'estetista, avere le mani e i piedi sempre curati. Volevo essere bella da far girare le persone, ma bella di una bellezza semplice, fresca, non di quelle da invidiare, ma di quelle da dire "che bella guarda che luce che ha!"...

Volevo un Bovaro del Bernese, maschio, perchè tanto avrei avuto la casa adatta, e una persona che mi avrebbe aiutato nelle pulizie, tanto avrei avuto uno stipendio adeguato a mantenere tutto.

Volevo un matrimonio sì, lo dico. Bello e particolare, con tanti amici e con mia nonna in prima fila tutta bella "ligante" come dice lei e commossa di felicità mentre mi avrebbe vista entrare.

Volevo scegliere con lei e mamma e sorella il mio vestito, che sarebbe stato uno e solo, solo per una volta nella vita.
Volevo dar gioia a chi mi vuole bene anche adesso.

Volevo andare in Australia per il viaggio di nozze e infilarmi di nascosto nella tasca dei canguri eheheheh ;) e dormire abbracciata a un Koala morbido..

Volevo che la mia bambina si chiamasse Argentina e il mio bambino Gilberto. Come i miei nonni.
E avrei partorito con mio marito accanto e lo avrei visto commuoversi dall'emozione quando li avrebbe presi fra le braccia.

Volevo essere sana, il più possibile.
Volevo guarire.

Volevo essere solare come sempre ero prima di...Lei.

Volevo smettere di piangere perchè piangendo non si risolve niente. Non covare rabbia per quello che mi era successo o poteva succedermi, non portare rancore.

Volevo avere il lavoro che mi piaceva fare.

Volevo avere sempre i fiori freschi sulla tavola, e piante sempre in fiore, e un giorno dei nipotini colorati e gridolini per casa, pensare che una volta, quando ero piccola in quella stessa casa,  quei gridolini erano i miei.

Volevo scegliere vestitini arancioni e verdi, non celesti e rosa soltanto, e il passeggino arancione, e una culla che poi per il secondo bambino si riutilizza.

Volevo andare al mare d'estate che me lo sarei potuto permettere, anche 15 giorni, e coi miei piccoli, magari in una casina in affitto.

Volevo che i miei mici stessero sempre bene, loro pezzi del mio cuore.

Volevo non incontrare mai certe persone, lasciarle ad altri, ad esempio la mia collega stronza e i miei titolari che sono cattivi nel profondo del loro animo.

Volevo un pò di giustizia che non c'è mai, puntualmente.
Volevo troppo.

Voglio vedere cosa posso recuperare.
Voglio recuperarli i miei sogni.
Ovunque essi siano finiti.

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