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25 ottobre 2014

Buongiorno e ti amo.

Ieri sera sei venuto qui, non ti sembra vero..e mi hai trovata in fiumi di lacrime, il viso trasformato.
e sei rimasto un paio d'ore a tenermi stretta tra le braccia per calmarmi un po, poi sei andato via.
Io ti amo e questo non cambia, io non la immagino una vita senza di te.
buongiorno, io ti amo.

24 ottobre 2014

Disadattata emotiva.

Non può essere vero aver fallito ancora.
Non può essere vero che io sia una così grande disadattata emotiva!

Eppure l'amore...quello che ho per Benny..è così grande...
Ma non basta mai.

Mi mancherai tanto tesoro mio.

E continuo a piangere.
Perchè non è giusto, no, non lo è.
Perchè io non sono mai in grado di...amare?
Perchè non ti sono bastata per come sono?
Faccio così...pena...schifo?

Forse si.

Anche a me amore mio.


Mi hai appena chiamata, dicendomi che "mi riesce difficile pensare che è finito tutto!!!"
Anche a me amore mio.
Anche a me.
Ti amo.

24 settembre - 24 ottobre.


Esattamente un mese fa
abbiamo avuto la certezza che ci avevi lasciato.
Le beta a 25.
Un mese fa è stata la morte più dolorosa che abbia mai vissuto.

Oggi, 24 di ottobre, un mese dopo, perdo anche Benny.

Oggi muoio ancora.

Troverò il coraggio alla fine di andare via anche da questo mondo malsano.
Da troppo tempo ci penso.

Tra


Tra lacrime a lavoro, a casa, al posto del pranzo, al posto di tutto
oggi non passa mai.

E alla fine non voglio più vederti infelice.

Tutto ha un inizio, tutto una fine.
Mi dispiace di non essere stata all'altezza.
Di non essere in grado di darti ciò di cui hai bisogno.
Di non essere riuscita a darti un figlio.
Di non essere mai abbastanza.
Di non saper dimostrare amore.
Di non capirti, di non capire come renderti felice.
Non sono in grado.
Non sono più capace di sentirmi sempre in difetto per qualcosa, in debito con qualcuno.
Di non andare mai bene per come sono.
Di non essere come mi vorresti.
Di sbagliare sempre tutto.

Non posso più continuare a prendermi la responsabilità della tua infelicità.
Non posso più sentirmene la causa.
 
Ti sto lasciando amore.
E non lo so come farò perchè ti amo e ti ho amato davvero tanto.
Perchè tu mi hai tanto aiutata, mi sei stato sempre vicino con il mio problema di salute.
Perchè mi hai voluta accanto e consolata negli attacchi di panico, e fatto sperare ancora che ci fosse del bello anche per me.

Ma non sono abbastanza.
Ti amo tanto.

23 ottobre 2014

A fuoco lento.


Ho voglia di cucinare per il mio amoreeeeeeee
Ma tanto tanto
e prendermi io cura di lui
essere il solo punto di riferimento
essere la persona più importante della sua vita!!!!!

Ma non è così e questo mi distrugge
piano
lentamente
a fuoco lento.

Io desidero da tempo una NOSTRA realtà,
casa nostra
il nostro letto
il nostro futuro
il nostro, un nostro!

Tutto dopo, tutto dopo la sua famiglia.
Provare a parlargliene è un omicidio per la nostra relazione.
Non posso.
Manderei tutto all'aria perchè non è capito questo bisogno.
Mi distrugge questa cosa.
Cambierà mai qualcosa?

22 ottobre 2014

Ma se...

Manchi...
Mi ritroverài?
Ti ritroverò?
Dove siamo adesso?
Forza Amore.

15 ottobre 2014

La cena di anniversario col "pentolino".


Volevo preparare la cenettina da "quasi" anniversario stasera, che sono 3 anni che io e Benny stiamo insieme...
"Quasi" anniversario per un motivo in particolare, ovvero le analisi un pò sballate da risistemare del Benny.
Avevo quindi preparato e fatto insaporire i coscetti di pollo da fare in padella, con un paio di patate da lessare, pane integrale.
Ma anche stasera porta il "pentolino" con la cena della sua mamma.
ASSURDO.

14 ottobre 2014

Il risentito permaloso.


Sento il Benny per telefono e mi chiede se dopo la cena mi va che venga a dormire da me.
Visti i problemi che abbiamo del tipo non riusciamo a dormire spesso e volentieri insieme, gli ho detto che ne avremo parlato dopo, "...vediamo dopo dai, forse è meglio di no..almeno riusciamo a dormire.."
Risposta secca: "va bene vai, dormo a casa! Finchè mi va bene, poi te lo dirò!"

Livello comprensione: basso.

Magari stanotte non piango.

Gli ho mandato poco fa un sms... "mi fa piacere se resti da me...", non mi ha nemmeno risposto.

A cena dal Benny Senior.


Stasera cena dal suocero (lo chiamo suocero in via ufficiosa naturalmente!), catalana di gamberi.
Io, Benny e BennySister.
Disagio livello intermedio.
L'ultima cena insieme al Senior è stata abbastanza difficoltosa, destreggiandomi tra diversi "perchè non vi sposate" e "perchè non mi fate un nipotino".
Oh Fly.
E poi, perchè non io con Benny e basta?
Perchè non Benny e BennySister e basta?

09 ottobre 2014

Kisses & hands.


Mi mancano i tuoi baci e le tue mani.
Mi sento un pò persa.

08 ottobre 2014

Fare qualcosa per farti sentire che ti Amo.


Ti amo.
Sono quasi tre anni Amore che tu mi hai travolto l'anima.
Tre, passati benee male, come accade in ogni rapporto, con confusioni e certezze, con dubbi e amore, con "io per te ci sono sempre, ancora" e "io non mi muovo di qui anche se stai male"...
Tu hai sempre una parola, un'attenzione, un riguardo.
Io invece, sempre un pò disadatta e disattenta.
Ma ti amo sai..tanto..
E ho paura quando ti arrabbi e mi rispondi male, quando sbattendo la porta te ne vai.
E amo le lacrime di quel sabato 20 settembre, quasi genitori io e te.
Manca una settimana amore mio, ai nostri tre anni, ancora in due ma sempre noi.

15 giugno 2012

8.


Tanti auguri a noi che siamo insieme da 8 mesi!
Auguri tesoro...

13 giugno 2012

Cuore o cassonetto?


Quanto mi sento una deficiente!
Via voglio andare via.
Via da questa situazione.
Mi sono già sputtanata abbastanza.
Ma cosa m'è venuto in mente?
Ma cosa gli sono andata a direeeeeeeeee!!!!
:( :( :(

Lui non ha più detto nulla. Non so, qualsiasi cosa potesse farmi sentire meno.....stupida?
Lo capisco.
Chiaro.
Un silenzio vale più di molte parole.
Mica sono scema, a 34 anni. Certe cose le capisco al volo.
Ho sbagliato. E non c'è un modo per rimediare, ormai ho parlato. Ho rischiato, son cascata e mi sono sbucciata le ginocchia, anzi no, mi sono proprio troncata le gambe. Mi potevo anche buttare nel fiume.
Mal voluto.....

Beh, ho creduto [dalla mia] di fare una cosa bella...si ma per chi? Per lui che può avergli fatto piacere come forse, non so, un invito a cena in un posto romantico..boh....magari è sotto shock....mentre a me mi si è spezzato il cervello in due.
Lo sapevo che facevo un danno.
Lo sapevoooooooo!!!

Stupida!
Credevi che entusiasta [oddio se ne avevo bisogno!!!] ti sarebbe saltato con le braccia al collo ridendo e dicendo che lo pensava anche lui, che aveva paura a dirmelo visti i miei trascorsi...ma che lo desiderava almeno quanto me...cazzo ti aspettavi sciocca di una Lice!!!!!!

Io c'ho un buco al posto del cuore.

Forse un cassonetto, dove butto dentro gli avanzi d'amore e di fiducia che mi perdo per strada.
Non lo so, ma questa sensazione di inadeguatezza è tornata alla ribalta. E vorrei vedere.
Sono confusa. Abbattuta. Non so che pensare. Non so cosa devo fare adesso dei miei pezzettini rimasti sull'asfalto della stradina davanti al suo lavoro. Se li sarà risucchiati via quell'asfalto? Magari. Era meglio se mi buttavo nell'Arnia. E me ne stavo zitta.
Non ne parlerò più.

Il fatto.


Il fatto è 
che tu mi hai travolta all'improvviso, senza che io potessi fermarti. 
Ti sei infilato nella mia testa come se ci fosse la porta aperta, come se qualcuno ti avesse detto di entrare.
Il fatto è che però nessuno ti aveva invitato, ma tu lo sapevi che dovevi arrivare. E in fondo lo sapevo anch'io.
Il fatto è che non voglio adesso che tu te ne vada via.

Non posso che dedicarla a te amore...


Le era entrato nel cuore. Passando dalla strada degli occhi e delle orecchie le era entrato nel cuore. E lì cosa faceva? Stava. Abitava il suo cuore come una casa.

12 giugno 2012

Tra me e me...e Liga...


Mi salgono lacrime che scendono salate.
Che cavolo ho fatto...


Sono qui per l'amore, per difendere quello che so...
Ma cosa so? Cosa? Non ho imparato niente...

Con tutto il sangue andato a male..
Quel sangue che resta malato sempre, infetto a chi mi si avvicina. Con me si soffre, con me non si va da nessuna parte...

E i brandelli di cielo che dipendono solo da noi..
Caro Liga, guarda, ti stimo...noi è una parola che nella mia, di vite, proprio non c'è verso di farla entrare...con me non esiste alcun noi...nessuno ha voluto...provare....qualcosa di vero, se poteva esserci, se poteva esistere con me...è tutto normale così...non è nel mio destino pare...che sia un bene, che sia un male...

Per quel po' di sollievo che ti strappano dall'ombelico
con la sponda di ghiaia che alla prima alluvione va giù.. ed un nome e cognome che comunque resiste di più.
Come m'è venuto in mente? Mi ero trattenuta finora, ce l'avevo quasi fatta....
 
Sono qui per l'amore per riempire col secchio il tuo mare, con la barca di carta, che non vuole affondare.
Si, una barca fatta di carta, la mia.
Dove vado io, col mio piccolo secchio, cosa posso dare io, alla fine?
Quando mai smetterò di crederci? QUANDO? Io avrei bisogno che tu, Liga, o chi per te, la Signora a cui è ispirato il mio segno sulla pelle di pochi giorni fa, insomma, qualcuno mi dica QUANDO smetterò di credere. Mi va bene una data. Mi va bene un segnale.

Per le giostre sfinite che son sempre più fuori città
Io e lui, sulla ruota panoramica, con lo stomaco scombussolato ma non solo per la giostra...io ci pensavo...
 
Sono qui per l'amore, per le facce curiose che fa
Per la coda alla cassa, con il saldo più o meno a metà, per le gabbie di carta, per la chiave scordata in cantina, per il giro del sangue e per quello del vino.

Non trovo il titolo...


Non ho mai creduto alla storia che in amor vince chi fugge.
Bensì ho sempre avallato l'ipotesi che in amore vinca chi resta.
Lo penso ancora.

Ieri sera ho detto a Benny una cosa, forse fin troppo grande.
Ho tremato, balbettato, mi sono maledetta per aver parlato e poi sono rimasta in quel limbo dell'attesa di un suo no.
Che non è arrivato.
Ma nemmeno un sì entusiasta è arrivato.

SE NE PUO' PARLARE.

[Quello sguardo non me lo dimenticherò più. A metà tra il sorpreso e l'incerto. Un pò tra il - come faccio a dirle di no - e - guarda un pò cosa le è venuto in mente...- Sono una deficiente patentata. Conosco le varie possibili risposte. Abbiamo tempi diversi, a volte ci sono dei momenti ben precisi per dire certe cose...devo rispondere subito o ci posso pensare..? - Direi che per me è già una risposta, questo...]

Credo che non se lo aspettasse.
Credo che adesso cambierà tutto.
Credo che adesso potrei davvero scappare lontano lontanissimo, via, dove nessun pensiero possa raggiungermi.
Ma cosa mi è venuto in mente?!?!?
E adesso, dove mi nascondo?
Forse ho sbagliato, davvero.
Dovevo aspettarle io quelle parole. Se mai fossero arrivate.
Avevo bisogno che arrivassero loro da me.
E invece le ho dette io.
Braccia incrociate e tremante.

Durante il ritorno in macchina verso casa mi veniva da piangere.
Continuavano a tremarmi le gambe, mi sono subito chiusa a riccio.
Paura e freddo, brividi addosso.
Come quando mi viene la febbre alta.
Cosa diavolo mi è balenato nel cervello? Ma io ce l'ho un cervello?

Tanto questa paura non mi lascerà mai.
Ci ho provato e molto ho dimenticato, tanto, a volte credo fin troppo, ma l'abbandono no, quello non me lo levo di dosso, come una macchia nera sull'anima che uno di passaggio ti marchia addosso e poi se ne va così, superficialmente.

Forse si perdono molte cose per paura.
Io ho provato a non averne e ho buttato fuori, ieri sera.
Parole pesanti pesantissime. Belle [per me] e immensamente pesanti.
Che sono venute da me.
Avrei desiderato sentirle, tanto è vero, adesso lo posso anche dire, ora che tanto tutto si sparge in qua e là.
Magari a volte ci ha pensato anche lui, davvero.
Ma non è il momento.
Lo sapevo che avrei fatto danni.
Non si torna indietro quando si dicono certe cose.
Non so come fare a riguardarlo negli occhi.
Mea Culpa.

07 giugno 2012

Non dire che mi ami a meno che non sia sul serio. Perchè potrei fare qualcosa di pazzo tipo crederci.


Che sia pazzia è indubbio.
Che sia "....voglia di volare" anche.
Che sia "...paura di cadere" di sicuro.
Vorrei che tutto il resto svanisse, le preoccupazioni, le cose più importanti...ed esistessimo solo io e lui, coi nostri eventuali pensieri e sorrisi, quelli che per un attimo mi hanno fatto pensare ad un "futuro".