29 marzo 2012

Riflessione salita alla mente successivamente ad un'occhiata ad una foto di quasi 7 anni fa.

Riflessione salita alla mente successivamente ad un'occhiata ad una foto di quasi 7 anni fa:

E senza nemmeno rendermene conto, credo di aver chiuso un'altra fase della mia vita.
Quella dei figli.
Ho una fotografia sul mio comodino, in cui tengo in braccio mio nipote che aveva poco più di una settimana.
Ero seduta sul divano di mia sorella e lui era appoggiato sopra di me con la sua pancia verso la mia pancia, rannicchiato a ranocchietto, gambine piegate, braccine piegate anch'esse, dormiva.
Io sono rivolta verso chi mi stava fotografando e fissavo l'obiettivo.
Quel mio sguardo immobile l'ho osservato a lungo.
Sarei stata pronta, credevo che sarebbe stata, quella, anche la mia strada. Quella strada.
E' quello, il mio, uno sguardo determinato, rilassato, felice, appagato.

La mia vita si è evoluta poi in una serie di voli pindarici che mi hanno svuotata e...il resto si sa.
Ma ieri sera ho provato sì dispiacere, guardando quell persona in quella foto, ma anche tanta tranquillità.
Per la prima volta sembra che io stia accetando la mia condizione di non mamma.

Per la prima volta ho avuto la sensazione che non è quello che serve a me.
O che mi possa venir donato.
Ho pensato che io non sarei capace di esserlo, che quella persona lì ormai non c'è più e ce n'è una diversa al suo posto. L'era delle speranze di stringere Argentina pare sia terminata.
Già.
Nessun rammarico.
Non è per scelta.
Credo di aver aperto semplicemente gli occhi.

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