04 giugno 2012
Patate lesse e una promessa..
Stasera patate lesse.
Le ho cotte con la buccia, senza pelarle, pensando che a lui piacciono così, me lo aveva detto, perchè trattengono le sostanze nutritive che altrimenti perderebbero..
E allora gli faccio una sorpresa, gliele cuocio così, poi gli prendo la schiacciata che c'è il prosciutto buono e se poi vuole di questo sughino ne faccio di più così se gli andasse una pasta è già pronto..si perchè la carne mi sa che tanto lui non la vuole..vorrà dire che il petto di pollo me lo faccio domani per pranzo...
Qualche accortezza, a volte, mi viene ancora dal cuore [che c'è heee, è ancora al suo posto anche se a volte non sembra], pensando di fare una cosa non solo per lui, ma per noi. Perchè stiamo bene insieme. Perchè per lui vorrei poter fare molto di più, anche se forse non ne sarei poi nemmeno capace.
Ho bisogno di una promessa.
Avrei desiderato una di quelle promesse tipo film, come "ti amerò per sempre se me lo permetti" oppure tutta una serie di altre menate smielevoli e sdolcinate tipo ti scrivo sulla pelle che ti amo più di tutto o ti scrivo un post-it pieno di cuori o un messaggio sullo specchio del bagno..
Perchè io ancora alle favole, me tapina, ci credo. O forse è meglio dire ci credevo...Perchè sono una che non sa abituarsi, perchè le sorprese mi fanno sentire quel colpo dentro che mi vengono le lacrime agli occhi. Perchè mi emozionano.
Ma le favole non esistono e i sogni sono continuamente schiacciati dalle reali difficoltà quotidiane. E allora si fa quello che si deve e si mette da parte quello che si voleva fare ecc...
Ognuno in fondo perso per i fatti suoi...Ognuno col suo viaggio, ognuno diverso...
Oggi prometto a me stessa di smettere di sognare tutto questo.
Li lascio tutti liberi. Quei sogni di famiglia. Quei sogni di progetti.
Io forse ho bisogno di liberarli dalle mie prigioni.
Io forse non li voglio più sempre appiccicati agli occhi, ai pensieri. Basta. Vivi e lascia vivere. Il mio destino pare sia questo.
Sabato stavo per dirglielo.
E scioccamente, senza riflettere, mi sarei buttata davvero.
Perchè dopo che faccio l'amore, io sono vulnerabile a bestia.
Quelle parole strozzate nella gola.
Erano solo due.
E andavano su e giù, immerse e legate nei pensieri, poi dalla mente si riallacciavano al cuore e poi il sudore e la bocca secca.
Glielo dico.
Che cazzo. Glielo dico.
Ali difenditi. Perchè dirglielo,
Perchè vuoi sentirti dire il suo no?!
Rificcali giù quei pensieri a cui mai e poi mai dovrai dar più il permesso di confonderti.
Si cambia, Lice. Non dipende sempre tutto da noi.
Me lo ha detto un mio amico, che a quanto pare mi ha capita più di quel che pensassi, più di quanto io abbia mai capito.
Non dipende tutto da me.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento
Ditemi la vostra ;)