01 giugno 2012

Il cuore e il cervello sono due cose che non c'entrano nulla con me ^_^


Ho timore a dire in realtà quello che sento.
Il fatto è che io ci provo a tenere tutto sotto controllo, parlo delle mie emozioni.
Eppure a volte qualcosa "scappa" detto. Tipo ieri.
In breve, con poche parole, gli ho detto che di lui non voglio mai dimenticare niente.

[come mi rendo conto che è accaduto, volente o nolente, che il cervello si sia autoprotetto avvolgendo il cuore o no.. - con una persona]

Lo so che non ci si deve considerare sciocchi ad esprimere i propri sentimenti, ma guardiamo i risultati.
Questo mi dice il cervello.
Vuoi ancora soffrire? Questo mi dice il cuore.

E allora mi continuo a forzare la mano non dicendo ciò che sento rivoluzionarmi dentro.
Per paura. Lascio andare le cose come vanno, rinunciando ai miei immancabili progetti perchè io non voglio più progettare, da sola. Ecco cosa sta cambiando. Non lo voglio più fare da sola. Ovvero, non se ho una persona accanto.

D'altro canto, anche Benny non si esprime, lui ha più volte detto di vivere alla giornata e sarebbe bene che lo imparassi a fare anche io. Ma perchè non mi riesce? Oh sono proprio dura heeee ^_^

Parla il cervello:
Aly falla finita.
Se la strada a te riservata fosse stata un'altra, adesso saresti completamente appagata per aver realizzato i tuoi sogni e sicuramente non staresti qui a farti domande.
Francamente, ma che te le fai a fa'?!?!?

Parla il cuore:
Alla fine, l'esperienza dovrebbe avermi insegnato MOLTISSIMO. E invece non sembrerebbe.
Invece sto ancora a perder tempo sognando, da 34 anni, un sacco di cose che non ci sono e che invece porca pupattola ci dovrebbero essere perchè io voglio vivere cose belle, condividere e sentirmi l'unica persona di cui qualcuno non può fare a meno mai più. Io voglio vivere qualcosa di cui l'altra persona non abbia così paura da scappare, per cui abbia tempo, che abbia i miei tempi, che si sappia mettere in discussione, "basta farlo insieme".
Io non sono una che vuol sognare.
I sogni sono solo.....sogni.
Li volevo recuperare, avevo detto.
E adesso?

E adesso ho bisogno di leggermi dentro per bene, per capire, per sbrogliare la matassa.
Ho tante domande e nessuna risposta.
Potrei cominciare da "cosa mi manca, adesso?".

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