13 aprile 2012
Se per un attimo.
Se per un attimo metto da parte tutto questo dispiacere vomitato nel sentire ciò che ho lasciato a questa persona per me così importante, se lo lascio un attimo da parte questo dolore
capisco perchè le persone con cui lui non sta più, con cui è stato insieme prima, gli vogliano così bene e lo tengano ancora così stretto al cuore.
Perchè lui è una persona, buona.
Buona d'animo intendo.
A me non è mai riuscito restare nel cuore di chi mi ha amato, forse solo in un caso è successo.
Io non sono così buona. Io distruggo quando mi sento ferita, io lacero, aggredisco o semplicemente, non parlo più, me ne sto in silenzio.Distruggo fuori, distruggo dentro di me.
Io non so come andrà a finire stasera
ci vediamo, dice che vuol parlare
e
comunque gli dirò grazie
perchè
lui mi ha tirato fuori delle cose
o meglio
mi ha fatto di nuovo credere in quelle cose
che io dentro me non riuscivo più a trovare.
Io dentro di me non riuscivo più a trovare amore, dedizione, speranza.
Ero tutto un groviglio di rovi, sfiducia, insicurezza, paura, dolore.
Troppa realtà cruda, dura, fredda, tagliente come lame. Troppo a contatto con la mia pelle, troppo entrata sotto la superficie.
L'affetto sincero della sua mamma per me, di sua sorella, del compagno di sua mamma, dei suoi amici di una vita..queste sono cose importanti per me.
I miei occhi facevano quel che potevano, ma tutto entrava dentro tramite loro fino al cuore, sentivo calduccino, sentivo di essere creduta e accettata per come sono.
Il calore, l'accoglienza che mi hanno regalato così senza nulla chiedere.
All'inizio vivevo questa cosa in maniera così strana.
Come una figlia.
Mi viene da piangere, non ce la faccio.
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