09 settembre 2011
Mento.
E tra poco uscirò dal lavoro, tornerò a casa.
Ci sarà quel mazzo di fiori [bellissimi] sul tavolo di cristallo in sala che da ieri sera risiede in casa mia.
Il secondo che arriva, in una settimana.
Sono di Mat.
Un ragazzo con cui sono uscita qualche volta.
Un ragazzo che si butterebbe sotto un treno per me, è evidente.
Ma...è...
Uno sconosciuto al mio cuore.
Io odio tutto quello che mi sta succedendo, odio me stessa per come sto!!!!
Odio il voler provare a vivere lo stesso anche se lui mi ha lasciato, odio il mio grattare con le unghie sul vetro credendo di farcela a risalire, sono in un pozzo, in fondo, e salto salto ma rimango giù.
Ho provato a sminuire il dolore ma questo torna sempre più forte che mai.
Non ci riesco.
Continuo a fare incubi, a sognare i nostri momenti insieme.
Non è possibile.
Era tutto quello che avevo sempre chiesto alla vita, che avevo sognato tutta la vita.
Era lui.
Lui e basta. Nulla di così completo avevo mai conosciuto come l'amore che c'era tra noi.
L'amore estremo che ho provato per lui non ha eguali.
Mento a me stessa continuamente e mi dò delle valide risposte dicendo ai miei occhi piantati in quello specchio tutte le mattine che io non meritavo un trattamento del genere. Ok.
E' lo stesso.
Non serve il rossetto rosso nuovo che ho comprato a disegnarmi quel fottuto sorriso che non viene da dentro.
Non sono servite le 7 paia di scarpe fvolose che ho comprato in agosto.
E nemmeno il rituale di tutte le mattine in cabina armadio cercando di vestirmi bella, ma bella.
Non se ne vuole andare via.
No.
E' troppo questo dolore e ho paura che finirà per soffocarmi.
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