04 novembre 2010

Di crisi e altro.

Parlo di situazioni di CRISI nel senso di gestione vera e propria.

A lavoro ieri c'è stata una CRISI. Ci hanno clonato le pass di una banca in rete.
Mi è preso male quando ho controllato e visto un bonifico di migliaia di euro effettuato nella pausa pranzo ad uno sconosciuto dal nostro conto.
Non vi dico l'infarto, inizialmente, e poi la crisi generata per tutta la durata del giorno da due tdc (leggi Teste di Cazzo) di titolari che nonostante io mi sbattessi a destra e a manca, corressi alla banca, parlassi con il direttore a banca chiusa, arginassi il danno per quello che potevo, mi STRACARICAVANO di altre milioni di cazzate da fare CON LA MASSIMA URGENZA.
ORA.
Parliamone a mente ferma e a crisi sapientemente gestita e risolta dalla sottoscritta con termine forse oggi.
Io dovevo fregarmene dei loro fottuti soldi che scemavano dal c/c. Cazzo me ne frega a me, io sono una dipendente che le banche non le dovrebbe nemmeno vedere, figuriamoci gestire come in realtà faccio.
Dovevo fare la dipendente quale sono, non scapicollarmi tutto il santo giorno, non dormirci stanotte, e stamani fare denunce per loro conto a carabinieri e polizia postale, per poi rincorrere il direttore, parlarci al volo, trattare alcune nuove condizioni, interrogare l'help desk, avere il remote bloccato e fare tutto a mano compresi i pagamenti effetti e ancora correre e correre per tornare in ditta e fare delle telefonate urgenti, ddt di merce da far partire, preparare una quindicina di ordini a fornitori e farci rientrare, magari, un pranzo al volo.
Si, dovevo fregarmene.
Però una cosa la devo dire: SONO PROPRIO UNA CON DUE PALLE COSI', e non solo perchè me le sono rotte qua dentro. E sono una che le situazioni di CRISI le sa gestire, e bene a quanto sembra!

Ps la colpa (che di solito si dice morì fanciulla) di ciò che è accaduto NATURALMENTE è mia (a sentir loro). 

Domanda: qualcuno mi assume?

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