25 ottobre 2010

Ricordami di Te..

Questo fine settimana Andrea è venuto giù da me e come tutte le domeniche siamo andati a pranzo dalla mia famiglia. Non ho mai sentito così fortemente il senso di famiglia come adesso.
Dopo pranzo mia sorella ha porato su i dvd di mio nipotino, da quando è nato ad oggi.
Ne abbiamo visti alcuni spezzoni qua e là, abbracciati sul divano, di quando era mooolto piccolo.
E c'ero anch'io in quelle immagini, con il piccolo nel marsupio mentre girottolavo per casa. Gli parlavo sempre, ricordo, gli facevo vedere le cose, gli spiegavo cosa fossero e che colori avessero, e lo chiamavo Tatì. Ero bella. Molto. E stranamente, cautamente vorrei aggiungere, avevo messo in un cassetto quei ricordi, di me, con un bambino in braccio.
E le lacrime agli occhi.
E la mano di Andrea.
E il nostro piccolo, grandissimo sogno.
E mio nipotino, che adesso ha 5 anni e mezzo, sdraiato vicino a noi.
E un pensiero mi girava in testa, in continuazione: perchè continuo a pensare, a chiedere a chi mi sta vicino, se sarei in grado di essere una buona mamma? Eppure ho vissuto quei momenti, eppure mi ci riconoscevo.
Ho ancora in mente come gli parlavo, a quello scricciolino, e penso ai suoi occhi che scoprivano il mondo. E penso a quando la sera lo tenevo in braccio io, perchè con me si addormentava subito, si sentiva tranquillo. E alle parole di mia nonna mentre lo guardava. E alla prima pappa che proprio io ho avuto l'onore ed il piacere di fargli assaporare. Mi sembrano secoli fa.
Ed è stato commovente e bellissimo, momento che si è stampato, questo, nell'anima di chi ha perso un pò di fede. Molta, ma non la speranza. Nella mia.

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