No, non devo mollare.
Lo so.
Non posso ora che c'è lui,non posso farlo star male a causa mia, a causa di ciò che non ho mai voluto, a causa di questo pesante fardello che mi porto dietro.
Lo so. Lo devo fare, per me, per lui, per noi due, per la nostra vita insieme che sembra un pò più vicina.
Stanotte nottata d'inferno, i miei dolori stronzi, quelli cattivi che ti divorano fisico e anima, che ti devastano i pensieri, i sogni, che ti svegliano con tutta la cattiveria possibile, che ti ricordano.
Ovulazione.
Ovulazione dopo anni di preclusione.
Chi, come me, ha l'endometriosi, sa bene di cosa sto parlando, lo sa fin troppo.
E sa quanto l'anima bruci, quanto gli occhi piangano, quanto la mente non sopporti, perchè ci deve essere un limite, ci deve essere una fine.
E invece quella parola, fine, nel nostro mondo non c'è.
Sono a lavoro, imbottita di medicinali, ho avuto difficoltà guidare per arrivare fin qui.
E la casa, la notte, è così silenziosa, così vuota, come a ricordarti che sei sola in questa battaglia, che purtroppo lo sarai sempre, che nonostante qualcuno ti dica che non è così, invece lo sei.
Sei tu e lei, punto.
E sarete sempre, per sempre legate.

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